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Il Duomo di Ferentino, dall’anno 1000 fino a noi

Il Duomo di Ferentino, ovvero la concattedrale dei santi Giovanni e Paolo; il principale luogo di culto cattolico della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino che vale la pena di visitare. Il duomo in questione, sorge sul luogo dell’antica acropoli della città.

Il Duomo di Ferentino

Al riguardo a Ferentino, le vestigia romane sono prepotentemente strutturali e belle. Proprio qui, la primitiva chiesa è d’epoca altomedievale, venne eretta ai tempi di papa Pasquale I, ben prima dell’anno mille. Nacque appunto sui resti di un antico tempio romano.

Il Duomo di Ferentino - Duomo Di Notte visto da ovest
fonte foto – Wikipedia – A…periodico – CC BY-SA 3.0

Poi, all’inizio del XII secolo, fu il vescovo Agostino a rinnovarla in modo importante. Il 29 dicembre 1108, al termine dei lavori, vi si traslarono le reliquie del martire romano Ambrogio, patrono di Ferentino. La tradizione ricorda la dedicazione della cattedrale il 13 giugno 1108, alla presenza di papa Pasquale II. Poi tra cosi e ricorsi storici, la festa liturgica della dedicazione è stata spostata al 23 ottobre dal  settecento. Arrivando vediamo una facciata molto semplice e una successione di spioventi posti a differenti altezze. Vi sono  tre porte, di cui la centrale è la più grande. Tuttavia ognuna delle tre è sormontata da una lunetta semicircolare.

Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino

In c’è una finestrella accompagnata da una coppia di colonnine. Nella lunetta della porta centrale vi è affrescata la Vergine odegitria col Bambino fra i santi Giovanni e Paolo. Entrando possiamo vedere il pavimento cosmatesco, che risale agli inizi del XIII secolo; opera di Jacobi magistri romani.

Il Duomo di Ferentino - Colonna Tortile del duomo

Ci sono stati dei lavori di restauro in epoca barocca; che hanno rimosso degli elementi romanici, tra cui l’iconostasi e l’ambone. L’interno è a tre navate absidale, suddivise da arcate con copertura a capriate. Oltre alla ricca pavimentazione cosmatesca, ciò che colpisce maggiormente è il presbiterio rialzato; circondato da una balaustra anch’essa cosmatesca. L’altare maggiore incantevole è racchiuso in un ciborio del 1200; sorretto da quattro colonne. L’opera è di Trudo de Trivio, come si legge nella scritta interna. Affianca poi il ciborio una bellissima colonna tortile; utilizzata per il cero pasquale, risalente alla stessa epoca.

Pavimento Cosmatesco

Essa originariamente affiancava l’ambone, smontato in epoca barocca. Chiude la zona presbiterale la cattedra vescovile, al centro dell’abside. Su di essa si sono seduti i papi Pasquale II, Innocenzo III, Onorio III, Alessandro III, Gregorio XVI, Pio IX e Paolo VI. Inoltre, nel catino absidale è raffigurato il Cristo pantocratore nella gloria; mentre nelle pareti absidali sono raffigurati i santi Giovanni, Paolo, Ambrogio e Redento, che fu un antico vescovo locale.

Il Duomo di Ferentino - Duomo Di Ferentino visto dal fondo
Fonte foto – Sonia Mastrosanti – pag. Facebook

Queste opere, come tutta la decorazione interna della chiesa, è di manifattura recente, realizzata da Eugenio Cisterna (1904). Durante i restauri d’inizio XX secolo, sotto l’altare maggiore si costruì un sacello per conservare le reliquie del martire Ambrogio. Infine, nei muri della navata centrale, sotto le finestre, in 14 medaglioni vi sono i santi locali. In sacrestia è conservato il ciborio della primitiva cattedrale del IX secolo, i cui elementi decorativi richiamano quello di Sant’Apollinare in Classe a Ravenna.

© Riproduzione riservata

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