Condividi:

Facilitazione digitale a Frosinone per rendere il web più accessibile

Facilitazione digitale a Frosinone, necessaria oggi più che mai. Prendere in mano un tablet o saper usare uno smartphone non può essere un qualcosa solo alla portata delle ultime generazioni. Del resto non è scontato e non è detto che i ragazzi abbiano sempre le giuste competenze.

Facilitazione digitale a Frosinone

Le capacità digitali – richieste per il lavoro, ma anche per lo sviluppo personale, così come l’inclusione sociale e la cittadinanza attiva. Tutto ciò è importante per i cittadini di ogni età.

Facilitazione digitale a Frosinone - Tablet cartoon

Ciò allo scopo di centrare questi obiettivi, l’amministrazione Mastrangeli, mediante l’assessorato all’innovazione tecnologica e smart city coordinato da Alessandra Sardellitti, ha deciso quanto segue. Si è approvata la partecipazione all’avviso pubblico regionale “Rete di servizi di facilitazione digitale”. “Il fine ultimo – ha dichiarato il Sindaco Riccardo Mastrangeli –  è quello di consentire un approccio consapevole alla realtà digitale e alla equa fruizione dei servizi online offerti dalle amministrazioni pubbliche. Le nuove tecnologie vanno, infatti, utilizzate in modo autonomo e responsabile e, in particolare, va incentivato l’uso di tutti quei mezzi in grado di semplificare e snellire il rapporto tra cittadini e PA”.

Assessorato all’innovazione tecnologica – Alessandra Sardellitti – facilitazione digitale a Frosinone

“L’amministrazione Mastrangeli intende promuovere interventi mirati a diffondere un uso consapevole degli strumenti digitali nell’ambito della rete di servizi di facilitazione digitale. Gli uffici comunali – ha dichiarato l’assessore Sardellitti  – hanno quindi provveduto a redigere un’idea progettuale che comporta la realizzazione di quattro sedi fisse presso altrettanti centri sociali.

Facilitazione digitale a Frosinone.- Laptop per lavoro da remoto

Il primo previsto è quello di Corso Lazio. Il bacino di utenza comprende i quartieri Corso Lazio, Scalo, area Colle Timio, Fornaci, San Giuliano. Poi il secondo è il centro “Mario Messia”, che comprende Piazza Coimbra, per i quartieri Selva Piana, Aeroporto e Via Marittima. Il terzo invece è il “Fiordaliso” di corso della Repubblica, il centro storico, Viale America Latina, area Maniano e San Liberatore. Infine il quarto è il centro “Karol Wojtyla” di piazzale Vienna, che comprende e abbraccia i quartieri Cavoni, Colle Cottorino,  Madonna della Neve e De Matthaeis.

Uso consapevole dello smartphone

Avere competenze digitali, significa anche sapersi difendere da situazioni di disagio o pericolo di truffe che viaggiano nel web. Certamente il progetto prevede anche il coinvolgimento di centri aggiuntivi a richiesta (“M.C. Luinetti” di Via Adige e “I Girasoli” di Via Barbagallo) e centri itineranti (Centro Sociale Disabili di via Fabi. Inoltre l’associazione sordomuti, sede corso della Repubblica, presso biblioteca comunale, associazione non vedenti e sede via Cicerone, presso villa comunale). Oltre al coinvolgimento di scuole ed enti del terzo settore ovviamente. Il responsabile ICT dell’Ente, ing. Sandro Ricci, è stato quindi incaricato della cura della presentazione del progetto con le modalità e forme stabilite dall’avviso pubblico.

Condividi:

Articoli correlati

ADV SIDEBAR
Torna in alto