Riforma Ater Lazio, con un documento che se varato a breve, sarà una vera svolta dinamica. Lo ha annunciato Rocca, anticipando stralci di un nuovo testo che dovrebbe essere pronto per giugno e che sembra coraggioso e innovativo.
Riforma ATER Lazio
Alcuni temono un aumento dei canoni di locazione, anche se non sembra questo il vero problema. La trasformazione degli affitti da permanenti a temporanei, sarebbe un cambiamento epocale, ma che aprirebbe le porte a tanti che oggi sono “esclusi”. Molti nuclei familiari, oggi usano gli alloggi ATER come fossero di proprietà, riuscendo a tramandarli ai figli, anche se non ne hanno davvero diritto e senza sborsare un centesimo per la manutenzione straordinaria.

La riforma delle case Ater voluta dalla Regione Lazio, sta comunque facendo parlare di sé, poiché lo “status quo” permane da tantissimo tempo. Chi ha dei privilegi non vuole perderli e di fatto chi paga le tasse, oggi difficilmente può accedere a questi appartamenti, tenuti in ostaggio per molti aspetti. Un’iniziativa questa in arrivo però necessaria, volta a modificare la legge 12 del 1999 che regola la gestione delle case popolari, ma viste le molteplici criticità, è evidente che le falle sono troppe. Le novità da introdurre in una gestione più responsabile dopo circa venticinque anni, sono indispensabili per una società che cambia.
Edilizia popolare
E’ altresì necessario quindi ridiscutere le regole delle assegnazioni, le modalità di locazione e le competenze in materia di bandi. Come accennavo, uno dei punti più discussi è quello della trasformazione dei canoni da permanenti a temporanei, sulla falsariga dei contratti che si stipulano comunemente nel mercato dei privati. Si passerebbe al 4+4 e il canone sociale per disoccupati o pensionati al minimo, si alzerebbe da 7,50 a 35 euro al mese.

Ci sarebbe un aumento calcolato sulla base del mercato privato, in particolare sul canone concordato regolato dalla legge 431 del 1998. Ciò spaventa molti, ma è altrettanto vero che con l’andazzo attuale c’è una morosità spaventosa, per non parlare delle occupazioni che si protraggono spesso per molti anni. Così non solo non ci sono introiti, ma interi palazzi sono nel degrado, con poca manutenzione e preda della criminalità. E’ quindi incontrovertibile che serve un cambio di passo.
Occupazione abusiva case ATER – Riforma ATER Lazio
Uno dei punti chiave è che per l’appunto, le assegnazioni, verrebbero revocate a tutti coloro che hanno delle condanne. La cosa riguarderebbe anche parenti conviventi con l’assegnatario. Verrebbero velocizzate anche le procedure di rilascio degli alloggi per chi è moroso o, in base ai nuovi criteri, si perde il diritto di vivere in un alloggio popolare. Ciò aiuterebbe moltissimo ad alzare la vivibilità e il livello medio di molti palazzi, in cui la morosità e le occupazioni sono una vera jattura.

Eliminare la criminalità, significherebbe non solo tutelare il patrimonio pubblico, che ora è solo in perdita, ma rivalutare interi quartieri. Si stanno nel frattempo organizzando degli appuntamenti nei caseggiati popolari di tutta Roma e dintorni, per informare gli inquilini delle novità in arrivo. Tuttavia, allontanare dalle palazzine dell’edilizia pubblica criminalità e degrado, aiuterebbe tante nuove generazioni a crescere meglio, senza “veleni” contingenti.