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La festa de “La Pensa” un’antica tradizione di grande suggestione

Torna la Festa de “La Pensa”, un’antica tradizione che si celebrava in occasione della ricorrenza di San Pietro. Sembra che il termine derivi dal latino medioevale penza, penzea, da cui l’antico penz’ana, cioè pendana. Potrebbe, quindi, significare tralcio di fiori che pendono. Il termine penza è presente anche nel Dizionario della parlata veneta tra Adige e Canalbianco di Sparapan. Qui viene definito come un luogo coperto da frasche tipo un pergolato. Pare che la festa abbia origini antichissime, che vanno ben oltre l’era cristiana, e che si leghi al culto degli alberi.

La festa de "La Pensa"

La festa de “La Pensa” raccontata da Alfonso Bocca

Alfonso Bocca ce la racconta così in un’annotazione del 1621. Questa Pensa fù instituita dalli Nostri Antichi, ma era poca cosa, perche la Piazza non era tanto
grande, come è al presente… Tal Pensa dico si faceva così con legnami di monte per tutta la Piazza ,
et con degorienti, in sima poi coperte di frasche di rovere, e di piopa la coprivamo bene… La sera di San Piero sopra il Ponte di Castello, che vi erano le sue Banche per banda, stavasi li Citadini, et li Pivi di Ferrara davano una sonata
poi per non fare il pregiudizio, et mettere risse nella Città subito andavano alla Tomba sopra il Ponte di Battibecho, et ivi davano un’altra PivataLa mattina di San Pietro dopo pranso li principali della Città al numero di otto con le Labarde in spalla conducevano le verginelle d’Adria alla Festa con una modestia grandissima… A questa consetudine concorreva molti Ferraresi solo per vedere questo negocio, e per mangiare delli Gambari, perche queste Valli hanno sempre portato l’honore di pesci, gambari et uccelli.

La festa de "La Pensa"

Si capisce, quindi, che la sera prima, la festa era annunciata dal suono di pive sul ponte di Castello e alla Tomba sul ponte di Battibecco. Il giorno di San Pietro, subito dopo il pranzo, le ragazze da marito si recavano alla Pensa, in compagnia dei maggiorenti della città nel numero di otto con le alabarde in spalla. Le gentili donzelle, ornate con ghirlande di fiori, sfilavano lungo le principali vie della città al suono di trombe e tra sventolii di bandiere. Partivano da Piazza Castello, oltrepassavano Ponte Castello,
e sfilavano per la Via Maggiore. Venivano eretti pergolati con frasche sotto i quali ci si recava per gustare i gamberi di fiume e il pesce delle valli.

Sabato 25 giugno tutti ad Adria per partecipare a “La Pensa”

Sabato 25 giugno Adria, sarà, quindi teatro di grandi festeggiamenti. Ci si calerà dunque in epoca medievale, in un’interpretazione libera della festa, con sfilate di sbandieratori e figuranti in costume medioevale, al suono di musica dell’epoca. Ci saranno altresì momenti di danza, dimostrazioni di giochi di abilità e mercatino di antichi mestieri. Si partirà alle ore 19.00 con l’annuncio della festa lungo l’antica Via Maggiore ora Corso Vittorio Emanuele. Alle 21.30 si darà il via a “La Pensa” con l’arrivo delle donzelle. in barca sul Canalbianco. Il filmato qui sotto è stato realizzato lo scorso anno dall’Amministrazione Comunale per spiegare le origini della festa.

Per chi fosse interessato al mattino viene proposto un percorso guidato “Suggestioni medievali”. La prenotazione può essere effettuata presso la Pro Loco

Scopriamo Adria(2)
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