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Ottobre, mese della prevenzione del tumore al seno

Ottobre è il mese “rosa” dedicato alla prevenzione del tumore al seno.

Ottobre, mese della prevenzione del tumore al seno

Sono migliaia i ricercatori impegnati ogni giorno per individuare nuove possibilità di terapia e cura. In Italia, la sopravvivenza a 5 anni della diagnosi è aumentata fino all’87 percento: si tratta di una percentuale tra le più alte in Europa. Il mancante 13 percento, purtroppo, è determinato dalle forme più aggressive di cancro al seno. Negli ultimi 20 anni, anche attraverso i passi in avanti fatti nella ricerca, la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è cresciuta: si è passati, infatti, dall’81 all’87 percento. Anche nel nostro territorio, purtroppo, ci si ammala di tumore al seno.

Ottobre, mese della prevenzione: quali segnali del corpo

Per comprendere l’eventuale rischio di un tumore, bisogna attenzionare quelli che sono i messaggi che ci invia il corpo. La presenza di un nodulo, delle modifiche alla forma del capezzolo, rossore e ispessimento della pelle attorno al capezzolo, tumefazione ascellare: sono tutti chiari segnali che ci devono fare allarmare e quindi, che ci devono spingere a consultare un medico e ad effettuare gli esami di rito. Con la prevenzione è possibile fare davvero tanto: attraverso la diagnosi precoce, infatti, è possibile prendere in tempo un tumore. Gli esami, fatti periodicamente, in un certo senso possono salvare numerose vite. Dai 40 ai 50 anni sono consigliabili esami specifici in caso di familiarità; mentre dai 50 ai 70 è consigliata la mammografia ogni due anni. Nel 5-7 percento dei casi di tumore del seno ci sono dei fattori di rischio ereditari che vanno a influenzare.

Airc
Fonte foto: pagina facebook AIRC

Vi sono diversi fattori di rischio per il cancro del seno, alcuni dei quali sono considerati “modificabili”, in quanto si può agire su di essi in modo da ridurre la possibilità di sviluppare un tumore. Tra i fattori che sono considerati “non modificabili” vi è l’età, poichè il rischio di ammalarsi aumenta con l’invecchiamento. Nel 2020 in Italia si sono ammalati circa 55 mila donne e 500 uomini. Si tratta di numeri che devono far riflettere. Una prevenzione quotidiana può aiutare molto: non fumare; scegliere un tipo di alimentazione equilibrata ricca di vegetali ed evitare il consumo di alcolici; lo svolgimento di attività fisica: questi sono piccole azioni quotidiane utili per la nostra salute.

L’AIRC a Francofonte

A Francofonte è presente l’Airc (associazione italiana per la ricerca sul cancro) e ha come referente la signora Patrizia Agosta che, insieme ad altre associate, sostengono attivamente la ricerca dando il loro contributo nell’organizzazione degli eventi AIRC. Anche in questo mese “rosa”, l’associazione ha fatto sentire la propria presenza sul territorio collaborando con le iniziative comunali volte a sensibilizzare le donne francofontesi. Puntualmente, le volontarie francofontesi scendono in campo per raccogliere fondi che andranno interamente devoluti all’Airc. Donne dall’animo sensibile che, in punta di piedi, si occupano di tematiche serie e che riguardano la salute di tutti. Ieri sera e stasera il palazzo Gravina Cruyllas si dipingerà di rosa per ricordare la campagna nazionale Airc.

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