La Coldiretti Calabria, per questa Pasqua 2021, sostiene gli allevatori ovi-caprini. Essi rappresentano un patrimonio per l’economia delle aree interne. I consumatori hanno richieste più ricercate, soprattutto in virtù delle “nuove” abitudini alimentari. Bisogna dunque tutelare l’economia e il territorio, privilegiando il made in Italy e anche il made in Calabria.

Il patrimonio zootecnico calabrese
La Coldiretti riferisce che la Calabria, in base ai dati della BDN – Banca Dati Nazionale, conta su un patrimonio zootecnico molto ampio. Parliamo di un totale di 211.270 ovini con 7018 allevamenti e 118.980 caprini con 3921 allevamenti. Questo è un comparto che tiene viva anche l’economia delle aree interne, come le aree aspromontane della provincia reggina. Soprattutto negli ultimi anni, ad esempio, è venuto fuori un interesse particolare per il latte, sempre più richiesto.

Ciò, in quanto le abitudini alimentari sono cambiate, è tornata l’attenzione per i prodotti biologici e si parla sempre più di uno stile di vita sano. Inoltre, i formaggi tipici stanno acquisendo prestigio sui mercati con una richiesta in crescita da parte dei consumatori. Proprio in virtù di questo, il patrimonio zootecnico calabrese va tutelato e sostenuto.
La Coldiretti Calabria sostiene il Made in Italy ai tempi del Covid
La crisi economica generata dall’emergenza sanitaria ha reso ancora più urgente la creazione di condizioni per contrastare la scomparsa dell’attività agricola nelle campagne. Bisogna garantire un giusto reddito agli agricoltori e valorizzarne il ruolo ambientale. Per questo motivo, la Coldiretti Calabria propone un “patto etico di filiera” per assicurare una adeguata remunerazione dei prodotti agricoli e privilegiare nella distribuzione il Made in Italy. Esso è a tutela dell’economia, dell’occupazione e del territorio.

Coldiretti lo sostiene attraverso la campagna #mangiaitaliano. In vista della Pasqua, quindi, promuove l’acquisto dei tradizionali agnelli e capretti Made in Italy. La distribuzione commerciale ai vari livelli, proprio per il suo ruolo di approvvigionamento delle famiglie ha la responsabilità e l’opportunità di essere in prima linea in questa operazione di sostegno. Quest’anno più che mai con la speranza di una svolta nella guerra al Covid, per una energica ripresa economica e sociale.
Le dichiarazioni di Franco Aceto, presidente della Coldiretti Calabria
“Occorre un deciso impegno dell’intera filiera agroalimentare per la prossima Pasqua per sostenere la pastorizia che rischia di scomparire con l’abbandono di centinaia di famiglie che hanno fatto dell’allevamento il centro della loro vita. Gli animali custoditi negli allevamenti rappresentano un patrimonio che va tutelato e protetto.

Anche perché a rischio non c’è solo la biodiversità delle preziose razze italiane, ma anche il presidio di un territorio dove la manutenzione è assicurata proprio dall’attività di allevamento. A garantirla il lavoro silenzioso di pulizia e di compattamento dei suoli svolto dagli animali. Quando una stalla chiude si perde un intero sistema fatto di animali, di prati per il foraggio, di formaggi tipici e soprattutto di persone impegnate a combattere lo spopolamento e il degrado spesso da intere generazioni.”