La Coldiretti alla BIT 2023 elogia l’operato della Calabria e spera che questa diventi la “Champions League” del comparto enogastronomico italiano.
La Coldiretti premia la Calabria alla BIT 2023
Alla Borsa Internazionale del Turismo la Calabria si è presentata con il vestito delle grandi occasioni, presentando una regione che è appetibile in ogni circostanza e in ogni stagione. E che è ricca di territori incontaminati, ma anche di piatti succulenti e prelibati. Infatti, la Coldiretti, ha portato su un ricco vassoio, una scelta ricca di offerta enogastronomica della nostra regione che nulla ha da invidiare alle altre realtà nazionali. Anzi, la ricchezza di cibi, locali, ristoranti, agriturismi, trattorie. È parte del turismo attrattivo ed emozionale. Associato poi alla grande offerta di cibo da strada, mercatini, fiere e sagre, che incantano e stuzzicano il palato. L’analisi della Coldiretti alla BIT 2023, sottolinea, appunto, l’importanza del comparto e quanto questo abbia un impatto notevole sull’economia locale. Puntualizzando anche che la scelta della Calabria per turismo ha una domanda sia nazionale che internazionale. Dimostrando come la Calabria sia leader della buona tavola.

Offerta calabrese da “Champions League”
Una grande risultato che come sottolinea Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria è frutto del lavoro di “intere generazioni di agricoltori e allevatori, impegnati a custodire nel tempo la biodiversità e le tradizioni alimentari” e come “si sia di fronte ad un bene comune per i cittadini e ad un patrimonio culturale di notevole interesse, da offrire appunto, ai turisti italiani e stranieri, anche perché evocativo di storie e territori”. La Coldiretti sta puntando a una promozione che possa far diventare la Calabria, utilizzando un termine calcistico, da “Champions League”. Questo potendo contare sulla valorizzazione del patrimonio culturale, storico e paesaggistico, insieme alla grande cultura agroalimentare. E facendo leva sul Made in Calabria alimentare nel mondo. Soprattutto guardando all’agricoltura italiana che è la più green d’Europa con e sue 5450 specialità ottenute in modo tradizionale, le 320 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, la leadership nel biologico con circa 86mila aziende agricole biologiche, 25mila agriturismi che conservano da generazioni i segreti della cucina contadina, 10mila agricoltori in vendita diretta con Campagna Amica.

Grandi numeri per le eccellenze calabresi
In questo quadro molto positivo la regione Calabria si difende molto bene. Sono 269 i prodotti censiti e prodotti secondo le regole tradizionali. Nel territorio calabrese sono state riconosciute 18 specialità Dop e Igp Calabresi, 19 vini igt/Doc con svariate e prestigiose etichette senza dimenticare 2409 aziende con attività connesse che vanno dall’agricoltura sociale alle fattorie didattiche, agriturismi, trasformazione di prodotti, fino ad arrivare alla sistemazione di parchi e giardini. Inoltre 30043 sono le aziende che fatturano dalla vendita dei loro prodotti. 4000 sono le azinde agricole innovative e 8000 quelle informatizzate. Non da sottovalutare tutto il comparto del biologico. La Calabria è la seconda in tutto il territorio nazionale per superficie investita in queste attività. Poi continua il presidente Aceto, l’agricoltura è il motore dei piccoli borghi con meno di 5000 abitanti, in cui si ritrovano veramente dei tesori culinari, in cui è forte il legame con il territorio e, permane la genuinità e il gusto autentico dei prodotti.





