Due milioni in arrivo per i piccoli borghi di Matera e dintorni sono davvero una buona notizia. Il “tesoretto”, servirà per il rilancio di luoghi della memoria; ricchi di storia e di memoria.
Due milioni in arrivo
Nello specifico, nell’ambito delle azioni per la programmazione delle risorse del Por Fesr Basilicata 2014-2020 destinate al sostegno delle imprese sono stati stanziati circa due milioni, che suonano come un’occasione importante. Le aree interessate sono quelle interne del Marmo-Platano; Alto Bradano, Montagna Materana, Mercure-Alto Sinni-Val Sarmento. Ricordiamo che i primi interventi sono stati voluti dai Ministri della Cultura Franceschini e del Turismo Garavaglia.
La voglia d’attuare progetti di riqualificazione dei centri storici e di valorizzare del settore turistico-culturale in piccoli comuni del Sud è concreta. Lo dimostrano i finanziamenti assegnati a sei comuni lucani. Parliamo nello specifico di Pietrapertosa (PZ), Calvello (PZ); Guardia Perticara (PZ), Sasso di Castalda (PZ), Valsinni (MT) e Montalbano Jonico (MT). Le iniziative del governo hanno trovato una sinergia concreta sul Piano Strategico Regionale che contiene uno specifico Progetto Aree Interne definito. Al riguardo, i beneficiari del finanziamento saranno le piccole e medie imprese dell’area interna.
Rilanciare i borghi per contrastarne lo spopolamento
Ricordiamo che nella nuova stagione dell’epoca post-Covid 19; la questione delle aree interne si è ulteriormente articolata. In particolare, la SNAI (Strategia Nazionale Aree Interne), dopo una fase sperimentale, è diventata di fatto una componente delle politiche strutturali nazionali. Con il Piano Strategico si vuole riportare in evidenza il fatto che nelle aree interne regionali si sono andati accumulando; capitali fissi sociali e produttivi e rese disponibili risorse ambientali e territoriali.
Ciò è stato possibile grazie a grandi investimenti pubblici; sia con intervento straordinario che con gli interventi del dopo terremoto 1980. Oggi però è dunque necessario raccogliere le idee, per una valutazione economica dei capitali e delle risorse già disponibili. E’ necessario capire quali fondi saranno disponibili per interventi di completamento e/o di manutenzione straordinaria.
Infrastrutture da potenziare
Inoltre, le aree interne lucane, sono oggi funzionali per accelerare l’avanzamento di scenari di integrazione interregionale. Lo sono come anche nelle altre regioni meridionali per via delle caratteristiche geografiche e della localizzazione: per le infrastrutture da potenziare. Per questa ragione l’uso delle risorse già disponibili e non ancora utilizzate per sviluppo economico è oggi un passaggio obbligato.
Anzi, si deve mirare a uno sviluppo strategico per rilanciare l’espansione della base produttiva, avviata nel secondo Dopoguerra e interrotta lentamente. Tuttavia è importante anche per evitare un rallentamento dei PIL regionali di attività non di mercato; quali le attività di produzione di beni e servizi non vendibili, piuttosto che sull’espansione delle attività di mercato, quali le strutture di produzione di beni e servizi vendibili. Infine, si guarda fiduciosi a questa nuova strategia di contrasto allo spopolamento e la rivitalizzazione dei centri storici come attrazione turistica. Questi gli obiettivi prioritari che si intendono perseguire a partire da una concertazione più efficace con il Governo attraverso i progetti specifici del Pnrr.