L’arte e la bellezza del centro storico opitergino si sono abbracciate ancora una volta. In questa circostanza nel corso una luminosa giornata di fine estate e all’insegna del tempo, E’ stato infatti questo il tema dell’edizione 2025 dell’estemporanea di pittura organizzata dalla locale pro loco. Una tradizione che dura nel tempo e che ha visto quest’anno ben 69 artisti partecipanti. Tutti distribuiti in tutto il centro storico, negli angoli antichi come in quelli moderni, sotto i portici o in mezzo alla strada.

Un arcobaleno che invade la città di emozioni su tela
A riempire ogni angolo di tavolozze, colori, pennelli, tele e cavalletti, in un caleidoscopio di fantasia, disordine ed originalità che risponde al nome di arte. Inoltre, davanti alla chiesa, fuori concorso, come ospiti, anche un gruppo di quattro “madonnari”. Hanno realizzato opere a tema sacro dipinte su tela o le più effimere e tradizionali con i gessetti sul sagrato.

A spiegare lo spirito della manifestazione Cinzia Longo, presidente della pro loco di Oderzo.
C’è un forte legame con il territorio, perché Oderzo è anche una città di pittori, non solo Gina Roma, ma anche prima, come Giulio Ettore Erler, Alberto Martini. Noi andiamo anche in cerca di pittori. E questi vengono dai dintorni, ma anche dal resto della regione, addirittura dal Piemonte. E niente limiti di età per l’arte. Ci sono anche giovani, bambini (uno è qui per la terza volta), un ottantaduenne, il maestro d‘arte Aldo Caselli di Mestre, che una una tecnica che comprende anche la malta, poi Roberto Fabris, altro artista locale conosciuto. Nonostante il fatto che difficilmente i pittori affermati si mettono in gioco, alcuni di loro invece partecipano e questo mi piace da morire!
Come mai quest’anno avete scelto come tema il tempo?
Cerchiamo di trovare sempre dei titoli generici, in modo che gli artisti possano esibirsi al meglio con le loro tecniche e le loro idee. Per questo “Oderzo e il tempo” può essere il tempo meteorologico, il tempo storico, il tempo interiore dell’anima, per chi per esempio fa cose astratte. Insomma diamo sempre dei titoli fatti in modo che l’artista si sbizzarrisca.
E alla fine della giornata di pittura c’è un po’ di gloria per tutti!
Non è poi da trascurare l’aspetto competitivo, che non guasta mai. Sono stati messi diversi premi in denaro. C’era anche un premio della critica, legato alla lotteria d’arte, cioè il quadro premiato dalla giuria è stato sorteggiato tra il pubblico che ha comprato il biglietto della lotteria.
E alla fine della giornata, per artisti, giuria, ospiti e volontari, i festeggiamenti finali e, per qualche pittore, anche la soddisfazione di aver trovato seduta stante un acquirente per l’opera realizzata.