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Museo dell’Acqua. Restiamo sull’Adriatico, l’ideale per studenti grandi e piccoli quest’anno

Museo dell’Acqua, sì una realtà importante. Dobbiamo spostarci un po’ dal Polesine e arrivare ad Ascoli Piceno, ma siamo tutti del resto figli di questo fantastico mare e ne vale la pena.

Museo dell’Acqua

Andando ad esplorarlo, potremo toccare schermi touchscreen, mappe tridimensionali, allestimenti in plexiglas e tante altre meraviglie multimediali. La mostra permanente interattiva “Tutta l’Acqua del Mondo” è nella splendida struttura della Cartiera Papale di Ascoli Piceno. Vale la pena fare una capatina. Si staglia davanti a noi un nuovo museo dedicato alla più importante risorsa del mondo contemporaneo e adatto ad un pubblico di ogni età.

Museo dell’Acqua - Fossile in foto

Del resto la mostra arricchisce l’offerta turistica, rivolgendosi principalmente ai giovani, ad un turismo scolastico, attraverso contenuti innovativi che toccano tutti gli aspetti dell’acqua, dai suoi utilizzi nella storia, alle connotazioni scientifiche ed ambientali. Fino ai temi del risparmio idrico e dello sviluppo sostenibile. Ci troviamo in un contesto unico a livello regionale come la Cartiera Papale che rappresenta un vero e proprio polo di valorizzazione scientifica e culturale anche grazie al museo naturalistico.

Cartiera Papale di Ascoli Piceno

Il progetto è stato finanziato con circa 350 mila euro nell’ambito del PIT regionale ‘Le emozioni della scienza’. Vi è oggi una rete di collegamento con altre realtà museali di straordinario spessore come il museo scientifico di Trento, la città delle scienze di Napoli e l’Università Politecnica di Milano. Forse maestre e professori potranno organizzare una capatina da queste parti.

Museo dell’Acqua - Ruscello in foto

Ci saranno visite guidate che coinvolgeranno oltre 1600 studenti, non solo della provincia in cui ci troviamo, ma anche di realtà limitrofe come la Valdaso, l’Umbria con Norcia, il Reatino l’Abruzzo per promuovere il nuovo polo museale. Il tutto in un contesto prospiciente la struttura compresi la pista ciclabile e i sentieri naturalistici. Fantastico poi il progetto “Ecomuseo” che mette in rete, attraverso il filo conduttore comune dell’acqua, tutti e 6 i Centri per l’Educazione Ambientale (CEA) gestiti dalla Provincia intorno al fulcro centrale del Museo dell’Acqua.

Ecomuseo – Le emozioni della scienza

L’ecomuseo è un museo atipico, in quanto esteso e diffuso: ha come obiettivo la conservazione e valorizzazione di un territorio – inteso come ambienti di vita tradizionali, patrimonio naturalistico e storico-artistico – e della comunità che lo abita. Il territorio è, infatti, ricco di fiumi, laghi e di torrenti che hanno avuto un ruolo fondamentale anche per lo sviluppo dell’economia locale. Nel territorio si rinvengono habitat fluviali, lacustri, salmastri marini ed anche sulfurei e carsici.

Museo dell’Acqua - Tartaruga caretta caretta

Questa è la prima sede museale italiana interamente dedicata all’acqua e comprende installazioni interattive, percorsi sensoriali e, in generale su tutti gli aspetti del tema acqua: impieghi, storia, usi sociali, disponibilità ecc. Verranno inoltre poste delle webcam e una segnaletica adatta ad individuare i luoghi facenti parte dell’Ecomuseo. Verrà altresì avviato un servizio di noleggio bici e bici elettriche e si provvederà a favorire il potenziamento dei punti di ristoro.

Educazione all’ambiente

Ma anche dei punti-vendita di prodotti tipici. Si prevede inoltre di realizzare: percorsi ambientali attrezzati con ospitalità ed accoglienza. Attività didattiche in rete, attività di birdwatching, di nordic walking, di ristorazione e degustazione. Oltre a conferenze e seminari di studio e la realizzazione di punti di informazione turistica sul territorio. Unitamente a tale azione comune, i singoli CEA svilupperanno le seguenti attività: percorso educativo-didattico sulle acque sotterranee e carsiche, incentrato sull’importanza delle falde acquifere e sul fenomeno del carsismo, comprendente. Poi incontri seminariali; 2. la riapertura della grotta Santanchè; 3. visite alla Ascoli sotterranea (esplorazione di alcuni siti ipogei urbani. Poi laboratori didattici di scoperta del fiume, dell’acqua nel bosco, del rapporto degli animali con l’acqua, ecc. Per non parlare poi del concorso per le scuole sul tema “Dai voce all’acqua”. A cui sarà possibile partecipare con disegni, fotografie, elaborati scritti e multimediali.

Birdwatching – Museo dell’acqua

Ci saranno attività in collaborazione con il gruppo di protezione civile. Poi monitoraggio dei corsi d’acqua, risistemazione di parte della rete senti eristica. Raccolta di dati sulla raccolta differenziata domiciliare ed individuazione dei relativi fattori  di criticità. Si parlerà di rifiuti, Riciclo, stage alla scoperta della speleologia, pulitura di alcuni tratti di fiume dagli arbusti infestanti, lezioni e visite guidate per le scuole, sulle tre tipologie di acqua presenti nel territorio (salata, salmastra e dolce), con lezioni sulla biodiversità, organizzazione di un laboratorio di riconoscimento delle conchiglie, sul riconoscimento degli insetti e sull’analisi delle acque. Incontri informativi sugli aspetti naturalistici dell’ambiente e riconoscimento dell’avifauna migratoria. Ci saranno incontri di formazione sui temi: le tipologie di inquinanti e le loro ripercussioni all’interno della catena alimentare. L’inquinamento delle falde freatiche, le principali tecniche di analisi sulla matrice acqua; tecnologie di prevenzione dell’inquinamento idrico (cosa sono e come funzionano i depuratori).

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