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Danisinni e Zen si illuminano con i graffiti digitali di Cerami

Il progetto “Lighting Flowers” sbarca nei quartieri palermitani di Danisinni e Zen. E così i palazzi diventano vere e proprie tele urbane con i graffiti digitali. Autore di queste creazioni artistiche Franz Cerami. Napoletano di nascita, negli ultimi anni ha realizzato grandi pitture murali digitali in musei come il Madre di Napoli, il Teatro dell’Opera di Yerevan, il Castel dell’Ovo e negli spazi urbani e nelle periferie di diverse città.

Una mappatura dei luoghi periferici del mondo

Ma non solo Italia le sue opere “d’arte globale” sono arrivate sino a San Paolo. Qui nel 2020 è stato autore dell’installazione Remix Portraits per Idalia Brasil. Nel 2021 Cerami  è stato insignito del prestigioso riconoscimento come Testimonial del Design Italiano nel Mondo dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Le opere di Cerami, tra pittura classica, video mapping e digital painting, vanno a modificare, dandone una nuova ridefinizione, il concetto di street art. Una decorazione evoluta che lavora con la luce e l’architettura tipica delle periferie, in cui gli spazi diventano feritoie su cui scivolano figure geometriche, mosaici optical e accesi tagli di colore. 

Danisinni Lighting Flowers Ph. Rossella 4
Danisinni Lighting Flowers Ph. Rossella

L’intento dell’artista è quello di illuminare le periferie del mondo caratterizzate dalla deprivazione, dalla mancanza di cura architettonica dove facilmente si intravedono storie fatte di deprivazione. La sua opera d’arte globale nasce a Scampia, uno dei quartieri più difficili di Napoli, dove lavora con l’aiuto del suo assistente Flavio Urbinati. Cerami mira a sviluppare un concetto di rigenerazione urbana cercando di arricchirlo della poesia del bello. 

“Le periferie sono sempre o poco illuminate per mancanza di risorse o troppo illuminate perché le persone delle periferie fanno paura. Se vogliamo una città giusta e solidale dobbiamo ripartire dalla luce. Dobbiamo costruire luci armoniche, creative e artistiche. Creare un movimento dove davvero la bellezza entri nelle periferie. “Lighting Flowers” è andata a San Paolo in Brasile, a Yerevan in Armenia, San Pietroburgo, a Roma, e adesso dopo Palermo passerà a Lisbona e a Madrid”. 

La bellezza e la luce dei fiori luminosi sulle facciate delle città

La bellezza e la luce caratterizzano i fiori luminosi veri e propri graffiti digitali che adornano le facciate delle periferie delle città italiane. E le periferie di Palermo sono altrettante conosciute dall’artista che ha piantato i suoi primi fiori nel capoluogo grazie alla collaborazione con il Museo Sociale Danisinni, polo per la promozione dell’arte contemporanea che opera nell’omonimo rione con azioni di rigenerazione in chiave artistica dal 2017.

Poi via via l’attenzione dell’artista internazionale si è spostata per un’altra periferia, che si trova in un punto diametralmente opposto della città, il quartiere Zen. Due periferie con le loro storie e i loro risvolti che si sviluppano con al centro il cuore del capoluogo siciliano. 

La voglia di rinascita che si respira a Danisinni e Zen

La promozione di un nuovo futuro, dell’abbattimento delle barriere sociali, economiche e architettoniche sono stati negli ultimi anni al centro della “rinascita” soprattutto del quartiere dei Danisinni.  La Comunità di Danisinni, oggi costituita in Ente di Terzo Settore, nasce dallo storico presidio parrocchiale che nel territorio ha le sue radici fin dal 1700 quale Confraternita “Gesù, Maria e Giuseppe” e poi come Parrocchia “Sant’Agnese”. Nel 1991 ha costituito l’Associazione “Insieme per Danisinni Onlus”. Un avamposto francescano, guidato dai frati Cappuccini, da sempre a servizio del territorio. Il rione nel tempo si è trasformato diventando anche un’oasi ambientale con diverse attività. Si pensi ad esempio dal 2016 alla “Fattoria Comunitaria” dove grazie al comodato d’uso del terreno concesso dalla famiglia La Ciura  alla chiesa i volontari coltivano i prodotti della terra o si prendono cura degli animali. Questo per raccontare quanto un quartiere possa avere voglia di riscatto e che anche l’arte è chiamata ad esprimere questa  voglia di cambiamento.

Le associazioni sul territorio sposano l’arte globale di Cerami

Nel 2018 la Comunità ha accolto negli spazi parrocchiali il Museo sociale Danisinni costituito quale evoluzione del percorso di collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Palermo. Un polo per la promozione dell’arte contemporanea in città . E la struttura ha sposato il progetto di Cerami sposandosi perfettamente con i concetti di rigenerazione urbana e anche umana. 

L’entrare in contatto con il territorio, abbattendo paure e timori è uno dei primi passi come ha raccontato Cerami ad esempio in occasione della realizzazione della sua prima opera a Napoli. E così a Palermo fondamentale è stata la collaborazione con le realtà che conoscono e vivono i quartieri.E’ il caso del Museo Sociale Danisinni, le associazioni Handala e ZENgradoZero, partner del progetto Lighting Flowers a Palermo insieme all’Accademia di Belle Arti di Palermo

Zen Lighting Flowers Franz Cerami
“Lighting Flowers” allo Zen -Ph Rossella Puccio (Ufficio Stampa Museo Sociale Danisinni)

L’arte crea ponti e non muri tra i quartieri Danisinni e Zen 

«L’arte crea ponti tra le persone, tra i quartieri, tra le città, ed è importante se vogliamo creare città armoniche e solidali. A Danisinni come allo Zen c’è stata grande partecipazione. È stato molto bello e appassionante vedere così tanto entusiasmo da parte dei bambini e di persone di ogni età – racconta Franz Cerami -. C’è una cosa che accomuna le periferie di tutto il mondo: la voglia di essere città, di essere una comunità alla pari, di poter costruire insieme dei percorsi”. 

I prossimi progetti nel quartiere Danisinni. Sulle pareti del quartiere i disegni dei bambini 

Entusiasmo di grandi e piccini ha caratterizzato l’arrivo dei graffiti digitali .”Un’operazione che presto riprenderemo- racconta a Valentina Console- presidente del Museo Sociale Danisinni e docente dell’Accademia di Belle Arti di Palermo-. L’idea è di proiettare i disegni dei bambini sulle pareti del quartiere, un laboratorio artistico collettivo che stimoli la loro immaginazione, come tentiamo di fare da molti anni a questa parte, per costruire un immaginario di possibilità e riscatto”. E tutto ciò passa attraverso l’impegno costante e quotidiano sul territorio. Sono numerose le attività che si susseguiranno nella stagione estiva ha raccontato Valentina Console.

A settembre ci saranno eventi teatrali, musicali ma anche mostre come quella di Nicola Console. E poi l immancabili passeggiate alla scoperta di Danisinni e delle sue opere urbane con “Buongiorno Notte”, altra realtà che quest’anno è entrata a far parte del Mu.S.Da.. E infine il progetto di rigenerazione artistica passa anche attraverso il teatro di realzione di comunità diretto da Gigi Borruso insieme a DanisinniLab. 

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