Chiude il Bar della stazione ferroviaria di Sezze, il primo approdo di chi arriva sulle rotaie e il punto di partenza di tanti studenti, lavoratori e pendolari.
Chiude il bar della stazione di Sezze
Da tante generazioni, quell’esercizio commerciale, baluardo e sentinella da sessant’anni, ha visto nascere e crescere non solo tanti ragazzi, ma trasformarsi “Sezze scalo”. E’ una nota dolente per la comunità setina, ma anche la conferma che le istituzioni in Italia, pretendono tasse e rendono pochi servizi.

Sappiamo bene come l’artigianato, i piccoli esercenti, o i negozietti di generi alimentari pressoché scomparsi, abbiano sempre dato e poco avuto. La capillarità è importante per la comunità, che certamente cambia, ma si può cambiare anche adattandosi e sopravvivendo. Già e i piccoli esercenti della provincia italiana, annaspando e resistendo, tra rapine, furti, atti di vandalismo, hanno il diritto di domandarsi dove vadano i soli delle loro tasse. Infine molti chiudono i battenti o abbassano la serranda in modo definitivo.
Pendolari setini
Lo snack Bar Stazione alla cui guida c’era Amerigo Alonzi ha deciso di chiudere l’attività e di primo acchito ci si domanda come possa esistere una stazione dei treni senza un bar! Sono un po’ come pane e marmellata, o pane e zucchero di un tempo.

In qualche modo, in tempi difficili, per qualcuno quel caffè prima di partire era un rito e poi dava anche sicurezza quella presenza fissa. Lo scambio di due parole, la busta di patatine, le caramelle o un bicchiere d’acqua, erano qualcosa che esisteva da ben sessant’anni. L’acquisto di un biglietto, e un commento sul tempo, sono tramontati. E’ stata dura, anzi durissima la “quaresima” tutta in salita dei lavori del grande piazzale, che di fatto ha reso l’area un enorme cantiere, che faceva circolare molta meno gente. Pochi soldi sono entrati nelle casse in epoca Covid e i “ristori”, sono stati pannicelli caldi.
Sezze scalo
Eppure un po’ di sicurezza avrebbe aiutato, specie per scongiurare la micro criminalità, che ha minacciato il bar. Una video sorveglianza adeguata sarebbe servita moltissimo. Qualche telecamera in giro c’è, ma non basta affatto, poiché si tratta di un approccio che deve essere aggressivo, oggi più che mai. Orbene, aperto dal 1965, prima da Armando Arduini e dagli anni ’80 del 900 da Amerigo e Mimma Alonzi qualcosa possono recriminare. Hanno visto cambiare la zona, il quartiere, ma non sempre in meglio.

Non è neanche lontanamente immaginabile che una coppia non giovanissima di esercenti, si debba armare per difendere un bar, ma pagando le tasse, sentirsi più sicuri, forse sì, credo sia un diritto. Eppure un nuovo Snack Bar Stazione non solo vogliamo immaginarlo, ma dobbiamo. Senza la stazione sarebbe fisiologicamente meno sicura.
Snack Bar Stazione – Chiude il bar della stazione di Sezze
Con la riqualificazione del grande piazzale, immaginare anche l’organizzazione di qualche evento durante l’estate, vedere delle bancarelle e far lavorare la zona, quindi anche un bar-gelateria, non sarebbe affatto male, ma con maggiore sicurezza. E’ finita un’epoca e non è la prima volta che accade a Sezze, tuttavia possiamo dare vita ad altre “epoche”, ad altre realtà, tenendo la mano all’antico, ma guardando al domani, con le giuste correzioni. I setini di quel bar hanno bisogno e forse è il momento che l’Ente comunale rifletta sul da farsi.