Sull’Etna il cratere Sud-Est da spettacolo ed è passato da attività stromboliana a fontana di lava. Tremori dei condotti mangmatici e nube di cenere sul cielo per oltre 9 mila metri. Una nuova eruzione, nonché un nuovo spettacolo naturale che non smette mai di meravigliare Nicolosi e tutti i comuni etnei. Tutti impietriti di fronte ad una nuova esplosione etnea. Bellezza sinonimo di paura e disagio per i tanti problemi che la cenere causa e ha causato in questi lunghi periodi eruttivi.
Un’eruzione da oltre 9 mila metri di altezza
La nube eruttiva prodotta da quest’ultima attività ha raggiunto una quota da oltre 9.000 metri e si disperde in direzione Est-Nord-Est. Spettacolo dal cono del Cratere di Sud-Est che si dirige in direzione sud-ovest. L’istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia di Catania, che tiene in constante aggiornamento sulle manifestazioni vulcaniche, ha emesso un avviso per l’aviazione di colore rosso, il massimo livello di allerta. Nonostante tutto l’evento lavico non impatta sull’operatività dell’aeroporto internazionale di Catania.

L’ampiezza media del tremore vulcanico e l’attività infrasonora mostrano valori in incremento. Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico è localizzato nell’area del Cratere di Sud-Est ad una elevazione di circa 2.900-3.000 m sul livello del mare. I dati della rete GNSS non mostrano variazioni significative. Le stazioni clinometriche mostrano deboli variazioni.
Perché queste frequenti attività?
Il vulcanologo Salvo Caffo ha spiegato che l’intenso sciame sismico avvenuto sull’Etna palesa l’intensa dinamicità di quest’area sia per ragioni tettoniche che per movimenti profondi (maggiore di 10 km) dell’ipo-magma. Questi fenomeni seguono importanti eventi sismici avvenuti nel bacino del Mediterraneo e rappresentano l’evoluzione fisiologica di un’area straordinariamente attiva dal punto di vista geologico.

Mentre la comunità scientifica si spiega il perché di questi eventi sismici e cerca di trovare esiti ad analisi sismiche c’è chi l’eruzione se la gode o ne vuole essere, quindi, protagonista. Dal balcone di casa, per strada o per i più sportivi da una prospettiva ravvicinata, lo spettacolo dell’Etna non smettere di essere il più bello del mondo.





