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Modigliani Picasso e le Voci della modernità a Palazzo Zabarella

Modigliani Picasso e le Voci della modernità è visibile a Padova fino al 25 gennaio 2026. La mostra è organizzata da Palazzo Zabarella e dal LaM (Lille Métropole Musée d’art moderne, d’art contemporain et d’art brut). È promossa da Fondazione Bano e dal Comune di Padova, in collaborazione con Manifesto Expo. L’esposizione presenta un’eccezionale collezione d’arte proveniente dal LaM, uno dei musei più importanti del Nord Europa e della Francia. La Fondazione Bano prosegue così il dialogo avviato da tempo con istituzioni museali internazionali. La mostra include 65 opere di 30 artisti d’avanguardia: tra i capolavori più noti, spiccano cinque dipinti di Pablo Picasso e sei di Amedeo Modigliani.

La collezione del LaM è legata al lascito di Geneviève e Jean Masurel, amatori d’arte, avvenuto nel 1979. La raccolta comprende anche le opere che Masurel aveva ereditato dallo zio, Roger Dutilleul (1872-1956), industriale e uno dei più importanti collezionisti di Modigliani. Dutilleul, descritto come un “uomo profondamente simpatico e stimabile”, aveva un approccio istintivo all’arte e fu uno dei primi sostenitori del Cubismo (Braque e Picasso). Il lascito del 1979 ha riguardato pure lavori dei principali movimenti artistici francesi attivi tra i primi anni del Novecento e gli anni settanta.

Oggi, il LaM è diventato un’istituzione chiave sulla scena culturale europea. Nel 1999, infatti, si è arricchito ulteriormente, grazie a una donazione di oltre 3.500 opere di Art Brut da parte dell’associazione L’Aracine. Jean Masurel desiderava un museo circondato da un parco e aperto all’arte contemporanea. Assecondando questo suo desiderio si decise la robusta integrazione della raccolta originale con l’Art Brut, un concetto coniato da Jean Dubuffet nel 1945. Attualmente, con oltre 8.500 opere, il LaM è il primo museo francese a unire arte moderna, contemporanea e Art Brut. Curata da Jeanne-Bathilde Lacourt, la mostra è articolata in diverse sezioni.

Modigliani Picasso, il percorso espositivo

Momenti Cubisti. Esplora l’avanguardia cubista di Picasso e Braque, il “Tubismo” di Léger e la scultura cubista di Henri Laurens. Questa sezione illustra come gli artisti cubisti abbiano prodotto immagini inedite, moltiplicando i punti di vista sullo stesso piano e mettendo in discussione la prospettiva rinascimentale.

Pablo Picasso, Pesci E Bottiglie, 1909 Mostra Modigliani Picasso
Pablo Picasso, Pesci e bottiglie, 1909

Un museo personale: Amedeo Modigliani. Presenta l’opera di Modigliani, focalizzata sulla figura umana ideale e che combina stili antichi e culture lontane. A differenza del Cubismo, l’artista livornese cercò la sintesi in una linea morbida, concentrandosi quasi esclusivamente sulla figura umana.

Amedeo Modigliani Nudo Seduto Con Camicia, 1917 Mostra Modigliani Picasso
Amedeo Modigliani, Nudo seduto con camicia, 1917

Amedeo Modigliani, pittore italiano, si trasferì a Parigi nel 1906, dove sviluppò uno stile molto personale. I ritratti e i nudi costituiscono quasi la totalità delle sue opere, costruiti attraverso una linea morbida e una figura leggibile. Modigliani voleva ottenere una rappresentazione ideale del soggetto combinando le caratteristiche formali di molteplici culture. Era affascinato dall’arte antica e non occidentale. Studiò l’antichità greco-romana ed egizia, ma non escluse dalle sue ricerche anche il Rinascimento italiano e la statuaria Khmer. Questo universalismo si legava poi alla sua sensibilità verso le correnti spiritualiste dell’epoca. L’artista dovette abbandonare la scultura per la salute cagionevole e, come noto, morì prematuramente nel 1920, a soli 35 anni. Il collezionista Roger Dutilleul fu uno dei più importanti collezionisti di Modigliani e anche uno dei rari mecenati che lo sostennero in vita. Ebbe la fortuna di incontrarlo nel 1913 e gli acquistò molti ritratti.

Amedeo Modigliani, Maternità, (1919) Mostra Modigliani Picasso
Amedeo Modigliani, Maternità, (1919)

Si è stimato che quasi un decimo dell’intera produzione pittorica passò per le sue mani. Le prime opere comprate dal collezionista mostravano una tavolozza cézanniana, come attesta il ritratto di Dutilleul del 1919. La mostra espone sei dipinti di Amedeo Modigliani. Tra i capolavori esposti vi è il ritratto di Moïse Kisling del 1916. E si possono ammirare anche Ragazzo dai capelli rossi (1919), Viking Eggeling (1916) e Nudo seduto con camicia (1917). La straordinaria opera Maternità (1919) fa pure parte delle opere esposte. Maternità è un raro ritratto di famiglia, perché l’opera raffigura Jeanne Hébuterne, sua compagna, con la figlia.

Gli artisti autodidatti. Raccoglie i “primitivi moderni” o “pittori della domenica” come Séraphine de Senlis, creatori senza formazione accademica. Questi artisti, spesso di modeste origini, operavano senza formazione accademica e alcuni, come Lesage e Crépin, si dedicavano alla pittura spiritica guidati da voci o visioni.

Séraphine Louis (detta Séraphine De Senlis), Mazzo Di Fiori, 1929 Circa
Séraphine Louis (detta Séraphine De Senlis), Mazzo di fiori, 1929 circa

Art Brut. Espone opere spontanee, selvagge e personali, realizzate al di fuori dei circuiti artistici professionali, come definite da Dubuffet. Questa arte è spesso prodotta in contesti insoliti, come ospedali psichiatrici, o da autori che non devono nulla all’imitazione delle opere d’arte dei musei.

Jean Dubuffet, Pane Filosofico, 1952
Jean Dubuffet, Pane filosofico, 1952

Espressività del colore. La sezione mostra la predilezione dei collezionisti per la tavolozza, che apprezzavano sia l’arte luminosa sia le composizioni quasi monocromatiche. Questa linea di gusto supportò le esplosioni di colore astratto di André Lanskoy e la pittura arida e monocroma di Bernard Buffet.

Modigliani Picasso: i contatti

Info e prenotazioni

Tel. (+39) 049 87 53 100

www.zabarella.it

[email protected]

Per maggiori informazioni contattare il call center o consultare il sito internet

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