Al via un percorso imprenditoriale nella casa circondariale di Vibo Valentia. Il corso si chiama “Yes I Start Up” ed è finalizzato all’acquisizione di specifiche competenze per il reinserimento sociale dei detenuti.
Corsi di formazione imprenditoriale per i detenuti
A Gioia Tauro nell’ambito dell’importante roadshhow di European Ambrosetti in cui sono intervenute le più alte cariche della regione Calabria, compreso il presidente Roberto Occhiuto, si è parlato di start up, di occupazione giovanile e imprenditorialità. È emerso che la Calabria è la prima nella richiesta di finanziamenti e di progetti approvati, grazie al successo del progetto “Yes I Start Up Calabria”, che è diventato un modello da imitare a livello europeo.

Nell’ottica di questo primato, è stato stipulato un interessante e motivante protocollo di intesa con la Casa Circondariale di Vibo Valentia. Lo si è fatto con la consapevolezza e l’attenzione all’innovazione del metodo e di percorsi di auto impiego e imprenditorialità, finanziati dalla regione con Garanzia Giovani. Accordo finalizzato all’avvio dei primi corsi Yes I Start Up. Una prima esperienza molto proficua si era avuta pochi mesi addietro con l’istituto penitenziario di Corigliano Rossano. Primo esperimento di questa portata in Italia.
La casa circondariale si apre al mondo del lavoro
Alla luce dell’esperienza coriglianese, la direttrice della casa circondariale di Vibo Valentia, Angela Marcello, ha voluto fortemente che questa opportunità fosse concessa anche ai suoi detenuti. L’incontro a Gioia Tauro ha visto la presenza di Francesca Felice, responsabile formazione della Montesanto Sas – Comunicazione & Lobbying, uno dei soggetti attuatori del progetto. Presente anche Antonello Rispoli in rappresentanza dell’Ente Nazionale per il Microcredito.

Si attueranno corsi gratuiti in presenza che permetteranno agli studenti alla fine del percorso di ottenere un attestato riconosciuto in tutta Europa. Attestato che consentirà loro di chiedere a Fincalabra o ad Invitalia, un finanziamento a tasso e interessi zero per realizzare impresa, e nove punti nella valutazione. Francesca Felice ha sottolineato che “l’obiettivo del percorso formativo è in generale quello di motivare, orientare e fare acquisire ai corsisti più competenze spendibili nel mondo del lavoro e dell’imprenditoria. Ciò, sollecitando in particolare, la valorizzazione economica del patrimonio territoriale, con particolare attenzione ai marcatori identitari distintivi”.
La Calabria esempio per l’Italia e l’Europa
Finalità che devono essere condivise dai detenuti che dopo aver scontato il loro debito con la giustizia, possono acquisire importanti competenze. Un bagaglio esperienziale che può favorire il reinserimento nella società civile. Una grande opportunità che già ha visto circa duemila giovani calabresi partecipare al progetto con settecento attività finanziate, con corsi che sono stati realizzati sia in scuole secondarie di secondo grado che in strutture carcerarie. L’esperienza Yes I Start Up Calabria sta facendo scuola in tutta Italia e in Europa. Uno strumento che, come evidenzi Rispoli, è stato unanimemente riconosciuto dalla Regione Calabria. Il primo ciclo di lezioni composto da 80 ore di lezione suddivise in 16 giornate formative, partirà già nelle prossime settimane. Non sono previsti limiti di età o condizioni lavorative. La Calabria si rivela “l’unica regione in Italia ad avere uno strumento di accompagnamento all’auto impiego con un target di destinatari così ampio”.