La domanda da porsi: sarà una Quaresima cristiana, in Italia, in particolare nella nostra Calabria? Cristiana è la Quaresima se intonata alla personale e comunitaria conversione, alla conservazione e sviluppo del bene e alla eliminazione del male, nemico spirituale.
Quaresima
Sarà parzialmente cristiana: vi saranno giovani e adulti, ragazze e donne che vivranno questo tempo di grazia in ottica cristiana, seguendo la Parola di Dio. Ci sarà chi continuerà a vivere secondo il costume della parte del mondo che ignora i valori ecclesiali spirituali. L’Eccellentissimo nostro Vescovo Attilio Nostro, nel suo incisivo messaggio per questa Quaresima, ricorda opportunamente l’episodio biblico di Babele, espressivo della volontà di appropriarsi del cielo, quasi per sostituirsi a Dio, mentre nel mistero della Pentecoste è Dio, la terza Persona della Trinità, che scende per creare unità, assente a Babele, e ad aiutare l’uomo a camminare verso Dio.

Il problema odierno
Si è cristiani ma non tali, non adeguatamente tali, e quindi non convincenti per la mediocrità o l’assenza della testimonianza verso Cristo e la Chiesa. È necessario uscire dai condizionamenti: siamo persone libere ma anche responsabili dell’uso della libertà, che è come l’oro umano che arricchisce la persona e la eleva su tutto il creato, su ogni altro essere vivente. La libertà è la nostra identità umana e cristiana: anche Dante la considerava come il più grande dono che Dio ci ha fatto, creandoci. I condizionamenti sono molteplici: il nichilismo odierno, l’eccessiva esaltazione della scienza e della tecnologia, lo scadimento della cultura, per la prevalenza del sociale, l’indifferenza verso la Fede, vero valore salvante per il tempo e per l’eternità.

Va aggiunta l’idolatria terrena: della ricerca quasi unica del potere, del piacere e del denaro. I condizionamenti soffocano lo slancio dello spirito; il loro antidoto è la libertà. Il sentimento fondamentale nell’essere umano, anche secondo il filosofo Rosmini, «è di avere un corpo, con il quale iniziare a vivere». È certezza che abbiamo altresì l’anima che perfeziona la vita col pensiero, la razionalità e l’aspirazione a ciò che è vero, bello e giusto. L’uomo è “capace di Dio”, secondo Sant’Agostino. È precisamente detta aspirazione che connota la dimensione regale della persona. Già nel primo libro della Sacra Scrittura sono presenti i motivi della regalità: gli uomini e le donne «creati ad immagine di Dio» (Gn 1,26-27).
Ogni guerra lacera il genere umano
Le nostre Diocesi in Regione hanno sempre, o quasi sempre, operato per la civilizzazione delle popolazioni calabresi e con buoni risultati. Anche Vibo Valentia diede il suo apporto alla civiltà, come centro di cultura. Occorre recuperare il ruolo attualmente, e coniugare il passato e l’indispensabile rinnovamento presente, che ne comporti la crescita culturale, religiosa ed economica, con la solenne inaugurazione della sala e teatro. Senza trascurare la bellezza del Suo volto: può essere oscurato da luoghi pubblici lasciati a se stessi, forse senza il debito controllo.
Intanto Buona Quaresima, preparazione all’Evento di Pasqua!
† Vincenzo Rimedio Vescovo Emerito






