Notizia bella, per la Puglia: le bandiere blu crescono nel tacco d’Italia e se ne conta una in più rispetto all’anno scorso. Ma è una notizia che ha anche dei risvolti amari: Otranto, perla dell’Adriatico e località balneare amata da tutti, è fuori dalla preziosa lista della bandiera blu 2022. Una sorpresa amara, per tutti. Con Otranto, in Puglia sono state eliminate anche le Isole Tremiti. A voler vedere il bicchiere mezzo pieno, il Salento conquista comunque un riconoscimento in più rispetto allo scorso anno: al cospetto di Otranto, eliminato, ci sono infatti gli inserimenti di Ugento e Castro. New entry pugliesi: Rodi Garganico, Ugento e Castro.
Dunque, sono 18 le bandiere blu in Puglia, una in più, come detto. Eccole tutte:
- Peschici, Rodi Garganico e Zapponeta (Foggia)
- Margherita di Savoia e Bisceglie (provincia Bat)
- Polignano a Mare e Monopoli (Bari)
- Fasano, Ostuni, Castellaneta, Maruggio, Ginosa e Carovigno (Brindisi)
- Melendugno, Salve, Nardò, Ugento e Castro (Lecce).
Il riconoscimento è per tratti specifici di litorale, e quindi può capitare che una stessa località abbia più tratti di costa “blu”, e un’altra solo uno. Per esempio, Melendugno può vantare varie zone balneari sicuramente dal panorama mozzafiato.
I criteri della bandiera blu
La fondazione danese Foundation for environmental education ha valutato in tutto trentadue criteri prima di assegnare i riconoscimenti. Ecco alcuni criteri:
- arredo urbano
- abbattimento di barriere architettoniche
- presenza di piste ciclabili
- aree personali
- aree verdi.
La regione con più riconoscimenti è stata ancora una volta la Liguria con 32 bandiere blu. Poi ben 18 riconoscimenti per Campania, Puglia e Toscana. In coda alla particolare classifica, una sola bandiera blu per Lombardia e Molise.





