Da un’analisi veloce, si potrebbe dire semplicemente che il Lecce ha la stessa classifica di tre campionati fa, quando purtroppo i giallorossi conclusero la stagione con un’amara retrocessione. All’epoca erano 15 i punti totalizzati dai giallorossi in campionato, esattamente come oggi. Ed era 15 esimo in classifica quel Lecce, proprio come oggi quello di mister Baroni. Ma, pur sforzandosi di trovare altre “somiglianze”, restano davvero solo queste due le particolarità uguali.
Lecce, le differenze con l’ultima Serie A
Per il resto, il Lecce di quest’anno ha numeri molto migliori.
La differenza con la zona retrocessione. Tre anni fa il Lecce era sì a 15 punti, ma con un margine dalla zona retrocessione esattamente dimezzato rispetto a quest’anno. Nell’ultimo campionato di Serie A, c’erano solo 4 punti di vantaggio sulla zona Serie B, quest’anno sono 8.
La differenza reti: nel 2019 il Lecce aveva una triste differenza reti, tra le peggiori del campionato: – 9. Erano tantissimi i gol subiti da quella squadra che risultava traballante in zona difensiva. Oggi, la differenza reti è di -3, migliorata di due terzi. Non solo questo è importante ai fini statistici ma anche per la classifica, per eventuali situazioni di parità di punti.
La difesa: se l’attacco quest’anno è leggermente meno prolifico rispetto a quello del 2019 (20 gol contro 14), la difesa è invece nettamente migliorata. Se tre anni fa i gol subiti dopo 15 gare erano ben 29 (seconda peggior difesa della Serie A), quest’anno invece la squadra salentina ha subito soltanto 17 gol, risultando ad ora l’ottava miglior difesa della Serie A. Insomma, tante piccole situazioni che quest’anno sono migliori e giustamente fanno ben sperare.






