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Palazzo Balbi a Venezia e il Gabinetto di lettura a Padova per le Giornate FAI d’Autunno

Sono due luoghi eccezionali, solitamente non visitabili, poco conosciuti e lontani dai consueti itinerari turistici le proposte nel Veneto per sabato 11 e domenica 12 ottobre, fine settimana che il FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica ogni autunno al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. Palazzo Balbi a Venezia (visite su prenotazione) e il Gabinetto di lettura di Padova (ingresso esclusivo per gli iscritti FAI).

Palazzo Balbi

Il palazzo sorge in uno dei più affascinanti tratti del Canal Grande, tra Rialto e l’Accademia. Si narra che Nicolò Balbi nel 1582 venne oltraggiato dal proprietario della casa dove viveva in affitto e decise così di edificarsi un palazzo proprio, su progetto attribuito ad Alessandro Vittoria. Nel 1887 la proprietà passò a Michelangelo Guggenheim. Nel 1925 divenne sede della Società Adriatica di Elettricità. Venne acquisito dalla Regione del Veneto nel 1971 e accuratamente restaurato nel 1973. E’ oggi sede della Giunta regionale e del suo Presidente. Di particolare significato per l’architettura veneziana è la facciata, che segnò il passaggio dalle forme classicheggianti a quelle barocche, seppure ancora un po’ acerbe. Fra le chicche della visita, begli affreschi di Jacomo Guarana. Rari mappamondi antichi e uno strappo d’affresco di Paolo Veronese, oltre a pitture settecentesche. Preziosi arredi del Settecento e ricche pareti damascate.

Gabinetto di lettura

La Casa dell’Angelo, attuale sede del Gabinetto di Lettura di Padova, è un palazzo di epoca romanica, unico edificio medievale superstite del quartiere di Santa Lucia. Realizzata verosimilmente tra il XIII e il XVI secolo. La struttura è menzionata per la prima volta in un documento del 1370, che ne attesta la destinazione d’uso come albergo. Dal secondo ‘400 divenne abitazione per poi recuperare la funzione primaria di locanda nell’’800. All’inizio del ‘900, una Società di “Amatori di cose antiche” lo salvò dalla demolizione e nel 1930 lo acquistò dal Comune con il nome di “Hospitium Angeli”, destinandolo a sede di attività culturali e a biblioteca. Dopo la Seconda Guerra Mondiale la proprietà passò allo Stato e dal 1950 fu restituita alla Società in uso gratuito e perpetuo. Attualmente, al primo e secondo piano dello stabile è ospitata la sede del “Gabinetto di Lettura e Società di Incoraggiamento”, con una biblioteca di oltre 60.000 volumi. L’apertura proposta in occasione delle Giornate FAI d’Autunno è eccezionale perché di solito possono accedervi solo i soci.

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