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E COSÌ ALLA FINE È SUCCESSO 💛💙

Finale Playout sul campo del Longobardi per l’ASD CONFLENTI. Le squadre al termine della stagione sono classificate rispettivamente 9 e 11 con 15 punti di differenza. La semifinale aveva visto il Longobardi soccombere al Belvedere con il risultato di 1-2 e quindi l’ultimo atto della stagione era appunto Longobardi- Conflenti
Una stagione tribolata quella dei ragazzi di mister Lelle Mastroianni, cominciata tra mille difficoltà (una grossa fetta di giocatori abbandonano la squadra ad una settimana dall’inizio del campionato per formarne un’altra in terza categoria) ma la dirigenza non si perde d’animo e lavora incessantemente per completare la rosa.
Alti e bassi in stagione ma sempre con la voglia di divertirsi e soprattutto fare del calcio e non altro.
E così è stato anche nella finale, un gruppo unito che vedeva in questa partita il riscatto di un’intera stagione. Una gara che tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo ci ha fatto andare sul doppio vantaggio con le reti di Fansu e Niccolò Stranges tranne poi subire il gol dei padroni di casa a metà ripresa. Partita maschia, come è giusto che sia ma sempre con correttezza, gestita bene dal direttore di gara. Dopo gli ultimi interminabili minuti di recupero, al triplice fischio il riscatto è passato da sogno a realtà, l’ASD CONFLENTI conquista la salvezza.

Asd Conflenti Vittoria

Purtroppo però a quelli del Longobardi non va giù la sconfitta e accusano i ragazzi gialloblu di esultare sotto il pubblico dove peraltro erano presenti i tifosi venuti da Conflenti. Parte quindi una caccia all’uomo, una rissa dove il pallone non c’entra nulla più. Calci e pugni che costringono i ragazzi gialloblu a scappare e a rintanarsi negli spogliatoi.
Una pagina tristissima che ancora oggi si manifesta in questi campi dove si gioca solo per il gusto di divertirsi, passare una domenica di sport da protagonisti e non spiaggiati sul divano a sorbire il pallone dalla tv. Nella nostra stagione tante squadre sono venute a Conflenti, hanno vinto e giustamente hanno esultato sotto i propri tifosi, anche la squadra del Longobardi, senza che nessuno ha obiettato. Si vince ma soprattutto si deve saper perdere, ma evidentemente non tutti siamo così bravi.
Ora il giudice sportivo prenderà le proprie decisioni, cose che sono al di sopra di chi gioca ma che sia di esempio nelle gare future affinché prima di far partire un’inutile caccia all’uomo ci si pensi due volte. Perché il calcio è fatto dai 22 in campo, dalle panchine e dai tifosi, famiglie con bambini sugli spalti ai quali è VIETATO offrire uno spettacolo del genere.

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