È stato un concerto di rara bellezza quello che ieri sera ha riempito di musica la Basilica della Madonna di Visora. Un gruppo di appassionati di canto corale provenienti da diversi paesi del Nord Europa ha dato vita a un’esperienza intensa e toccante, capace di unire armonia, spiritualità e amicizia.
In pochi giorni, questi cantori (persone diverse per età, provenienza e professione) sono riusciti a costruire qualcosa di straordinario. Guidati con sensibilità e competenza dalla direttrice Sophia Forck, hanno trasformato un semplice incontro di studio in una vera celebrazione dell’arte e dell’incontro tra culture. La maestra, visibilmente commossa, ha voluto ringraziare don Giovanni, parroco della Basilica, per l’accoglienza, e ha dedicato il concerto a don Adamo, figura tanto amata dalla comunità. Parole di riconoscenza sono state rivolte anche al paese di Conflenti, che ancora una volta ha saputo distinguersi per il calore e la generosità della sua gente.

L’iniziativa, giunta alla quarta edizione della Settimana del Coro, ha reso Conflenti un piccolo centro di respiro europeo: un luogo dove la musica non è solo arte, ma anche linguaggio universale di amicizia e condivisione. Durante il soggiorno, i partecipanti hanno alternato le prove musicali a momenti di scoperta del territorio, lasciandosi conquistare dai ritmi lenti, dalla cucina genuina e dall’autenticità della vita di paese.
Sophia Forck, che ha scelto di vivere in Calabria e la definisce la sua “seconda casa”, ha sottolineato come ogni anno la Settimana del Coro rappresenti per lei un ritorno alle radici più pure del fare musica: “In Calabria si canta con il cuore, e questo è ciò che rende tutto speciale”.

Il concerto conclusivo, dal titolo “Dolcecantare”, ha proposto un viaggio sonoro che ha attraversato secoli di musica, dal Rinascimento alle composizioni contemporanee, intrecciando melodie e sensibilità di diverse epoche e tradizioni. Tra i momenti più emozionanti, anche l’esibizione del Coro di Nocera Terinese, che ha eseguito brani di grande intensità spirituale, tra cui un commovente Anima Christi di Marco Frisina.

Alla fine dell’esibizione, un lungo applauso ha avvolto la Basilica. Non solo per la bravura dei coristi, ma per il messaggio profondo che questo evento ha saputo trasmettere: la musica come ponte tra i popoli, come dono che unisce le differenze e illumina ciò che abbiamo in comune: l’anima.
Al termine della serata, don Adamo ha salutato con affetto il coro e, con un gesto semplice ma ricco di significato, ha consegnato a ciascun partecipante un sacchetto contenente il “profumo della Calabria”, confezionato con cura dalle nonnine dell’oratorio insieme alle suore. Un dono simbolico che ha racchiuso tutta la gratitudine e la dolcezza di una comunità capace di accogliere con il cuore.

Conflenti, ancora una volta, ha saputo accogliere e restituire bellezza. E tra le note di “Dolcecantare”, è risuonato forte l’orgoglio di un paese che sa aprire le braccia al mondo.
