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Al via il corso online sul “Turismo delle radici”

Inizia il corso di formazione sul “Turismo delle radici”. Organizzato da Sdi Confcommercio Cosenza, con il patrocinio dell’Università della Calabria e del Maeci (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale), esso avrà una durata di 50 ore complessive e si svolgerà interamente online.

Corso Turismo Delle Radici

Si rivolge a specifiche figure professionali

Il corso di formazione si pone l’obiettivo di fornire conoscenze e competenze sul fenomeno del turismo delle radici. Si prefigge anche di fornire gli strumenti adeguati e le strategie da mettere in atto per attirare questo specifico segmento di mercato offrendo servizi tali da poter soddisfare al meglio esigenze e aspettative. E’ rivolto a determinate figure professionali, quali operatori turistici, guide e accompagnatori turistici, strutture ricettive, fornitori di servizi di accoglienza, transfer, amministratori pubblici, associazioni, pubblici esercizi, funzionari pubblici.

Nicotera Ferrari
Tiziana Nicotera e Sonia Ferrari

Lezione introduttiva

Alla prima lezione introduttiva partecipano Giovanni Maria de Vita, consigliere del Maeci, responsabile ministeriale del turismo delle radici e Klaus Algieri, presidente di Sdi Confcommercio, della Camera di Commercio di Cosenza, nonchè vicepresidente nazionale di Unioncamere. Fra i docenti che terranno le lezioni ci saranno anche la ricercatrice accademica Sonia Ferrari e la docente universitaria Tiziana Nicotera, autrici del “Primo rapporto sul turismo delle radici in Italia”.

Gli studi di Sonia Ferrari e Tiziana Nicotera

Il volume, che è stato realizzato anche come ebook in inglese e spagnolo, racchiude i risultati di un’ampia ricerca sul tema realizzata lo scorso anno grazie a un contributo del Ministero degli Esteri. Esso è composto da un primo nucleo di studi condotti all’Università della Calabria da Ferrari e Nicotera.

Report Ferrari Nicotera

A loro si sono poi aggiunti numerosi altri ricercatori nell’ambizioso progetto di voler colmare un gap nella conoscenza del fenomeno sul piano delle politiche di marketing turistico e territoriale. Il volume è di interesse per le associazioni di italiani nel mondo e per gli stessi emigrati e i loro discendenti, che potranno ritrovarsi nel percorso emozionale dei viaggi delle radici.

Conoscere la storia familiare e la cultura d’origine

Il “Turismo delle Radici” è un’offerta turistica strutturata attraverso appropriate strategie di comunicazione. Alla proposta di beni e servizi del terzo settore (alloggi, eno-gastronomia, visite guidate), esso unisce la conoscenza della storia familiare e della cultura d’origine degli italiani residenti all’estero e degli italo-discendenti. Questi ultimi sono un numero veramente rilevante (se ne stimano circa 80 milioni), per cui si comprende bene quanto sia importante rilanciare il turismo delle radici, per consentire a quanti ritornano di riappropriarsi della propria cultura e delle loro origini anche attraverso tradizioni, gastronomia e artigianato.

(Foto: Turismo delle radici Pagina Facebook)

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