Nei giorni 18 e 19 ottobre quasi 200 migranti tunisini sono approdati sulle coste di Lampedusa. Come i media ripetono ormai da mesi, gli sbarchi in terra sicula sono sempre più frequenti.
La stagione appena trascorsa, poi, è stata in termini di immigrazione, una vera e propria estate di fuoco. Dall’inizio dell’anno ad agosto sono più di 62 mila gli immigrati sbarcati in Italia, e la Sicilia accoglie il 7% di essi.
Inoltre, dal 2016 le Commissioni Territoriali di Catania e Siracusa, hanno registrato 6400 richieste di riconoscimento di tutela, da parte dei migranti. Dopo questa prima fase, la procedura passa nelle mani del al Tribunale ordinario. Ed è qui che arrivano i problemi. Le richieste sono troppe e i tempi si allungano sempre di più. Che fare quindi?
Il Progetto Migrantes sbarca al Bilancia di Cristallo
Proprio in merito a ciò, il 27 ottobre a Edimburgo, il Tribunale di Catania, in collaborazione con il dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Catania, ha gareggiato per l’assegnazione del premio internazionale “Bilancia di Cristallo 2017”.
Nella cerimonia di premiazione sono intervenuti il dott. Francesco Mannino, Presidente del Tribunale di Catania, e il coordinatore del progetto Migrantes, dott. Mariano Sciacca, presidente di sezione del Tribunale di Catania.
Nel corrente anno, il Consiglio d’Europa, il quale ogni anno segnala le migliori pratiche in materia di organizzazione giudiziaria, ha selezionato come finalista il progetto catanese “Migrantes” tra 37 Uffici Giudiziari europei candidati.
Il suo obiettivo è proprio la riduzione dei tempi riguardo la valutazione di richieste di protezione internazionale. Negli ultimi anni, l’aumento esponenziale delle richieste ha destabilizzato anche il lavoro dei tribunali.
Migrantes: di cosa si tratta
Migrantes è nato nel 2015 nell’ambito del “Programma Operativo FSE 2007-2013 della Regione Siciliana”. Il primo passo è stato individuare, nella gestione dei procedimenti di immigrazione, le limitazioni organizzative, informatiche e statistiche. Dopodiché è stato creato un gruppo di lavoro composto da membri del Tribunale, Ordine degli Avvocati di Catania e commissioni territoriali di Siracusa, Ragusa e Catania.
Durante la fine del 2016, a supporto del lavoro dei giudici, è stato costituito uno staff specializzato di tirocinanti laureati o laureandi del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Catania, coordinato dalle professoresse Stefania Panebianco e Francesca Longo.
Molti sono gli ottimi risultati ottenuti nei due anni di intenso lavoro che gli sono valsi la finale al Premio Bilancia di Cristallo. La conquista maggiormente apprezzata dal Consiglio è probabilmente il dimezzamento della durata dei procedimenti, dai 1.220 giorni iniziali nel 2015 ai 650 giorni a fine 2016.
