Sono passati pochi giorni dall’anniversario, esattamente 67 anni fa il 14 Novembre 1951 dalla disastrosa alluvione del Polesine che ha messo in ginocchio Adria, e minato lo sviluppo della città. Il ricordo della sofferenza patita e della difficoltà nella ricostruzione ha fatto scoccare la scintilla della solidarietà a favore della popolazione bellunese da parte degli adriesi. È notizia di questi giorni infatti, che si è costituita l’associazione denominata: Adria e il Delta per la Marmolada.
Abbiamo chiesto a Uldina Menini Adriese, quale promotrice dell’iniziativa cosa l’ha spinta ad attivarsi in modo cosi tangibile per questa importante causa. L’abbiamo incontrata personalmente presso la nostra redazione nell’occasione in cui lei, ci ha chiesto aiuto per sostenere l’iniziativa. Uldina Menini meglio conosciuta come Ondina dagli amici ci racconta, che tutto nasce da avere frequentato le splendide località montane Bellunesi fin da bambina. Poi successivamente come scout nei vari gruppi che ha frequentato. E ultimamente poi accompagnando i ragazzi scout in gite nella bellissima Marmolada. Ci rivela «tanta bellezza non può essere lasciata deturpata e un popolo generoso come quello bellunese in ginocchio».
Come è nata l’associazione
Appena appresa la notizia del disastro Ondina ha subito chiamato gli amici di una vita che condividono da sempre la stessa passione e che partecipano con lei alle numerose battaglie sociali a favore degli ultimi. Hanno costituito immediatamente l’associazione Adria e il Delta per la Marmolada. Il motivo, ci racconta per avere una struttura operativa ben definita e riconoscibile da tutti. L’obiettivo è la massima trasparenza per tutti quelli che si adopereranno per la buona riuscita del progetto di beneficenza.
La scelta di Rocca Pietore per raccogliere fondi
Ci dice Ondina che con gli amici che condividono (fin dalla prima ora) con lei il progetto di aiuto, hanno subito preso contatto telefonico con il sindaco di Rocca Pietore Severino Andrea de Bernardin. Rocca Pietore infatti è il comune più piccolo e che ha subito i maggiori danni nel bellunese. Ondina racconta: « lo abbiamo interpellato che stava ancora spalando personalmente il fango. Mentre dialogava con noi al telefono; continuava a pulire per non perdere tempo. Contestualmente gli abbiamo presentato il nostro progetto di volere sostenere tangibilmente il suo paese con una associazione apposita. Da lì è scattata una amicizia solidale con la comunità di Rocca Pietore. Nel vedere poi le immagini di devastazione del bellissimo paese, ogni obiezione che ci poteva essere da parte nostra a demordere dal tentativo di impegnarsi nel progetto, è stata estinta». Il video del disastro a Rocca Pietore
Il Patrocinio del Comune di Adria Pro Loco e Associazioni
La collaborazione al progetto mette assieme il mondo delle associazioni con la Consulta del volontariato, la Pro loco, il patrocinio del Comune è arrivato subito ed ha voluto assicurare la collaborazione totale al piano di lavoro. Poi Bancadria, ovviamente dei singoli cittadini, degli imprenditori e delle scuole del circondario.
Un conto corrente dedicato per sostenere l’iniziativa benefica
Bancadria Banca Locale Adriese ha concesso l’apertura di un conto corrente gratuito, si è offerta di sostenere e pubblicizzare la raccolta in tutte le filiali. Ed è il seguente:
Tutte le iniziative finalizzate dalle associazione di volontariato Adriesi e del Delta o personali per il Comune di Rocca Pietore dovranno essere versati su questo conto corrente. Lo scopo una volta terminata la raccolta è quello di portare direttamente i soldi raccolti nelle mani del sindaco Severino Andrea de Bernardin per l’utilizzo più appropriato e per i progetti di ricostruzione più impellenti ritenuti utili dalla sua comunità.
Una pagina Facebook per seguire l’iniziativa direttamente
Esiste per tutti i sostenitori una pagina: facebook Adria Delta qui il sito per seguire tutte le fasi dell’iniziativa .


