A poche settimane dal rientro del quadro di Caravaggio il “Seppellimento di Santa Lucia” a Siracusa, una conferenza promossa dall’Associazione culturale Dahlia di Palazzolo Acreide. L’obiettivo è affrontare il problema della salvaguardia e della gestione dei beni culturali sul territorio siciliano. Occasione per un confronto su risorse necessarie, problematiche e soluzioni possibili. Per andare oltre ogni polemica e capire quali possano essere le opportunità o gli svantaggi che riguardano i “prestiti” delle opere d’arte. Ma allo stesso tempo fare il punto sulla necessità di una maggiore tutela.
Caravaggio, la conferenza online
La conferenza dal titolo “Caravaggio fra luci e ombre: lo stato dell’arte in Sicilia” domenica 20 dicembre alle 17,30 sulla piattaforma streamyard. E trasmesso in diretta sulla pagina Facebook dell’Associazione culturale Dahlia. A discuterne saranno Salvo Salerno, giurista dei Beni culturali e dirigente regionale, Maria Teresa Di Blasi della Soprintendenza ai Beni Culturali di Catania e Luigi Lombardo, etnoantropologo. Modererà l’incontro la giornalista Federica Puglisi.
L’associazione Dahlia di Palazzolo
L’Associazione culturale Dahlia di Palazzolo Acreide, di cui è presidente Natya Migliori, è stata costituita nel 2017. Con lo scopo di occuparsi della promozione dei diritti civili e umani. Nonché di sviluppare sul territorio, in particolare tra i giovani, la cultura della legalità. Tra le molteplici attività promosse in questi anni incontri letterari, seminari, workshop e dibattiti. E poi il Festival “Memoria è impegno”, promosso in occasione del compleanno di Giuseppe Fava e giunto alla terza edizione.
Inoltre l’associazione si occupa dell’organizzazione del Premio giornalistico “Pippo Fava Giovani”. In collaborazione con la Fondazione Giuseppe Fava di Catania e il Coordinamento omonimo di Palazzolo Acreide, del premio letterario “I Vicoli di Fava”. Esso è dedicato ai giovanissimi studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado (giunto alla seconda edizione). E del festival Stonewall 50 che, da due anni, in un territorio non certo facile, affronta il tema dei diritti LGBTQ+.