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Clamoroso ritrovamento archeologico a Sermoneta, un’epigrafe

Clamoroso ritrovamento archeologico a Sermoneta; grazie all’Arma dei Carabinieri. Che hanno rinvenuto una rarissima, se non unica epigrafe; relativa alla visita dell’imperatore del Sacro Romano Impero Federico III d’Asburgo.

Clamoroso ritrovamento archeologico a Sermoneta

Stiamo parlando di un evento accaduto nel 1452. L’eccezionale scoperta, che porta lustro a Sermoneta e anche all’Arma dei Carabinieri; ha destato non poca attenzione. Ben sappiamo che da molti anni esiste un corpo speciale dell’Arma che si occupa solo di arte; tuttavia questa volta non stiamo parlando di opere d’arte trafugate. Potremmo invece inquadrare l’evento più ad un guizzo, un intuito o un risultato; ottenuto grazie all’ottimo fiuto dell’investigatore. Questa piccola lapide, con una iscrizione su pietra; riguarda forse l’unica traccia di un evento storico.

Clamoroso ritrovamento archeologico - Sermoneta con la scalinata
fonte foto – Wikipedia – Pensierolaterale – https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.en

Ovvero la visita a Sermoneta dell’imperatore Federico III d’Asburgo il 25 marzo 1452. La datazione è relativa a sei giorni dopo l’incoronazione a imperatore del Sacro Romano Impero; da parte di papa Nicola V. Facendo un passo indietro nel tempo. Dobbiamo tornare al 1448; quando l’imperatore sottoscrive il Concordato di Vienna con la Santa Sede, che resta valido fino al 1806.

Papa Nicola V

Parliamo di un documento che regolò i rapporti tra il papato e gli Asburgo. Federico, ricevuta la corona d’Italia, è di fatto l’ultimo imperatore ad essere incoronato imperatore a Roma. Lo incorona appunto il 19 marzo 1452, papa Nicola V. Nello stesso anno 1452, è anche ospite a Napoli di Alfonso V d’Aragona. Quindi nel percorso vi è Sermoneta.

Clamoroso ritrovamento archeologico - Imperatore in un ritratto

L’imperatore, sposa infine all’età di 37 anni; la principessa diciottenne Eleonora del Portogallo. La cui dote lo aiuta a ridurre i debiti e a rafforzare il potere. Tornando ai giorni nostri, possiamo dire che quella che è avvenuta è davvero una eccezionale scoperta; fatta dai Carabinieri della Stazione di Sermoneta. La scoperta è avvenuta proprio all’interno della caserma dei Carabinieri di via Manuzio. Il reperto si trovava sotto un sottile strato di intonaco. L’epigrafe misura circa 24 cm per 34 cm.

Borgo di Sermoneta

Sapevamo che la lapide esisteva, poiché di essa si parla nel libro dello storico Pantanelli; che in un passaggio nel libro IV “Notizie storiche delle terre di Sermoneta” cita la lapide in marmo semigotica. Essa era quindi “incastrata nell’antica abitazione della famiglia Vari, che ora è ospizio de’ padri Cappuccini, cioè nell’angolo dell’oratorio verso il pozzo del cortile, la quale con poco giudizio è stata ricoperta con un’incollatura di calce”. L’ospizio citato è appunto ora la caserma dei Carabinieri. All’epoca Sermoneta era molto florida, sotto l’importante e potente casato dei Caetani.

Clamoroso ritrovamento archeologico -  ritratto di Nicolaas V

L’attenzione del Luogotenente Antonio Vicidomini, è stata rapita dall’epigrafe; e osservando l’iscrizione. Ha così constatato che si trattava di un rinvenimento archeologico molto importante, che andava approfondito. E’ stata così allertata la Soprintendenza e l’Amministrazione comunale di Sermoneta. E’ emerso quasi per caso quindi un tassello della storia dell’antico borgo; che ci riporta a più di 500 anni fa.

Onorato III Caetani e il Clamoroso ritrovamento archeologico

Tuttavia si tratta di una conferma, poiché nella Domus Caietana, la storia documentata della famiglia Caetani; l’illustre visita è documentata. Come dicevamo, il 19 marzo il Papa incoronò Federico III. La cerimonia si svolse nel Ponte Sant’Angelo e lo stesso pontefice volle fortemente alla cerimonia il duca Onorato III Caetani di Sermoneta. Al termine della cerimonia, l’imperatore ricevette l’invito al castello di Sermoneta come ospite a un ricevimento in suo onore. Federico III giunse insieme alla sposa Eleonora di Portogallo il 25 marzo con un seguito di 5.000 persone e rimase a Sermoneta fino al 27 marzo; quando proseguì il viaggio verso Napoli. 21 anni dopo, nel 1473, papa Sisto V ricordò quel ricevimento con una bolla. Nella quale l’imperatore si complimentò della straordinaria scoperta; facendo dire al Papa che “Onorato era non solo di nome ma anche di fatto”.

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