Condividi:

Cosa vedere a Genova in un giorno, vieni con noi

La prima volta che arrivai a Genova era l’inizio di una meravigliosa estate. Metà giugno, e già si sentiva forte il caldo! Scesa alla stazione di Genova Piazza Principe, notai le pareti adiacenti ai binari ricolme di fiori rampicanti. Nell’avvicinarsi al capolinea si scorgevano eleganti palazzi. Appena fuori dalla stazione mi ritrovai in piazza Acquaverde.

Da Hotel Chopin a via Balbi di Genova, da qui parte il nostro itinerario per un giorno

Uscita dalla stazione di Genova Piazza Principe ho effettuato il check-in presso hotel Chopin che dista a soli 50 mt, in via Andrea Doria. La gentilezza e il sorriso di Aline alla reception mi hanno subito posto a mio agio, consegnandomi prontamente una cartina geografica con contrassegnati i posti più belli da visitare per un itinerario di tre giorni. La mia camera, ubicata al secondo piano, mi ha consentito una bellissima visuale sulla lanterna di Genova, che ho potuto vedere illuminata di notte dalla finestra.

Camera Singola Hotel Chopin, Genova
Camera singola Hotel Chopin

La camera confortevole provvista di caratteristiche panche di legno, con una bella visuale, pulita e con un bagno moderno, ha reso certamente più agevole il mio primo approccio con Zena. L’hotel ha un comodissimo ascensore e un codice per aprire la porta d’ingresso in autonomia.

Camera Letto Francese in Hotel Chopin
Camera con letto alla francese di Hotel Chopin, Genova

Le pulizie sono effettuate ogni mattina, con ampia possibilità di concordare gli orari. Sono stata così bene e in tranquillità che in seguito vi ho soggiornato nuovamente. Questa volta alloggiando in una stanza con letto alla francese e un ampio bagno, dalla cui finestra scorgevo un suggestivo campanile semi-illuminato.

Genova, Panorama Dalla Mia Stanza
Il panorama dalla mia stanza

Uscita fuori dall’hotel svoltai l’angolo e la prima cosa che vidi a un passo da me fu via Balbi, una delle principali strade barocche di Genova. Questa strada è stata realizzata per volontà di Stefano Balbi, membro di una famiglia di banchieri genovesi. Proseguendo lungo via Balbi vidi, in fondo, piazza della Nunziata. Oltre a trovare delle buone focaccerie, in via Balbi – abilmente progettata da Bartolomeo Bianco nel 1585 e rimasta ad oggi quasi totalmente inalterata – possiamo incontrare negozi e splendidi palazzi.

Genovaviabalbi
Via Balbi a Genova – Foto di Antonella Marchisella ©

Sontuose dimore barocche, infatti, si mostrano a noi: esse fanno parte perlopiù dei Palazzi dei Rolli, patrimonio dell’umanità. Il polo principale dell’Università di Genova è situato proprio in via Balbi. Poco distante è la preziosa Biblioteca Universitaria di Genova. Nello scrigno dei Palazzi dei Rolli c’è Palazzo Reale, edificato a partire dal 1618. Il palazzo fu acquistato nel 1677 dalla famiglia Durazzo. Attualmente può essere visitato in quanto sede museale. La seicentesca via Balbi è un susseguirsi di dimore patrizie. Ivi hanno sede anche l’ex collegio dei gesuiti con l’orto-botanico e il Palazzo Balbi. Nei dintorni della stazione ferroviaria di Genova Piazza Principe, inoltre, accanto alla farmacia Pescetto, vi è l’ingresso dell’ascensore di Montegalletto, tramite il quale si giunge al Castello d’Albertis e al quartiere di Castelletto.

Da Piazza della Nunziata al Porto Antico

In fondo a via Balbi spunta piazza della Nunziata. Il suo nome è tratto dalla Basilica della Santissima Annunziata del Vastato. Quest’ultima è ubicata proprio in questa piazza ed è la massima espressione del tardo manierismo e del barocco genovese. Al lato ovest della piazza si erge Palazzo Gio Francesco Balbi. Esso fa parte dei Palazzi dei Rolli ed è inserito tra i beni patrimonio dell’Umanità Unesco. Il suo ingresso principale è in via Balbi. Al lato est della piazza vi è Palazzo Nicolò Lomellini con la scritta “Flotta Lauro” sulla sua facciata principale. Il palazzo è appartenuto all’armatore Achille Lauro ed è inserito nella lista dei palazzi dei Rolli. Di piazza della Nunziata si nota principalmente una rotonda dalla quale si snodano via Balbi, via delle Fontane, via Paolo Emilio Bensa.

Giungere al Porto Antico, una magia firmata Renzo Piano

Sono tornata a Genova molte volte da quella prima estate. E le foto che vi mostrerò sono state scattate alcune in estate, altre nei mesi di ottobre e novembre. Proseguendo in via delle Fontane, andando in fondo, giunsi dinanzi a un attraversamento pedonale. Lì scrutai davanti a me il Porto Antico di Genova. Attraversando, ho proseguito il mio percorso imboccando la Calata Salumi, e dirigendomi verso l’Acquario.

Calatagiovannifalconegenova
Foto di Antonella Marchisella ©

Mi sono seduta sulle comode panchine circolari di Calata Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e loro compagni di sacrificio. Sono rimasta ore a guardare il mare del porto. Le sue barche, gli uccelli che numerosi aspettavano un po’ di cibo dai passanti, le molte persone che circolavano. Altresì le fattezze delle opere ingegneristiche e architettoniche che hanno reso questo luogo unico al mondo. Mi sono seduta e ho goduto lo spettacolo con delle ottime focacce genovesi e dei buonissimi canestrelli.

Un’immancabile delizia da assaggiare non solo per un giorno!

Le origini dei canestrelli sono molto antiche, tuttavia i canestrelli di pasta frolla, più recenti, provengono dalla tradizione ligure. Si collocherebbero, infatti, nell’800 a Torriglia. Dal sapore semplice e invitante, si preparano con farina, burro, tuorli e albume, zucchero, sale e scorza di limone. L’estetica si presenta anch’essa molto semplice: hanno la forma di una margherita col buco centrale.

Ponte degli Spinola e l’Acquario di Genova

Continuando a camminare mi sono imbattuta in Ponte degli Spinola, nel Sestiere del Molo. Si tratta di un Pontile del Porto Antico dove attualmente sono situati l’Acquario di Genova, la Nave Italia e la Bolla di Renzo Piano.

Pontedeglispinolagenova
Foto di Antonella Marchisella ©

Renzo Piano, architetto di fama internazionale, nato a Genova e naturalizzato francese, ha ricevuto nel 1988 l’incarico di ristrutturare il porto antico. Quest’area è riqualificata nuovamente dal geniale architetto nel 2001 in occasione del G8. Una grande nave è l’emblema della struttura dell’Acquario, mentre la gru navale è l’ispirazione per la realizzazione del Bigo.

Acquario di Genova
Foto di Antonella Marchisella ©

La Biosfera (o Bolla) progettata da Renzo Piano e realizzata in vetro e acciaio, è situata in mare accanto all’acquario. Essa ospita diverse specie di piante tropicali. Un singolare elemento di design, sempre ideato da Renzo Piano, è il Bigo, il quale fa da sfondo al porto antico. Sul Bigo poggia l’ascensore panoramico che giungendo in sommità della struttura, consente di osservare il paesaggio portuale dall’alto nella sua totalità.

Inebriarsi dei colori del tramonto al porto

In foto vedete parte del Neptune, un vascello lungo 63 metri, realizzato nel 1986 in Tunisia, in occasione di un film di Roman Polanski. Il vascello è un’imbarcazione perfettamente navigante.

Vascello Neptune nel porto antico di Genova, un giorno di giugno
Foto di Antonella Marchisella ©

Attualmente è ormeggiato al Ponte Calvi di Genova e costituisce una delle attrazioni del porto antico della città. I colori del porto al tramonto sono meravigliosi, di un blu rosato che si fonde. Inebriandomi di queste nuance, ho continuato a passeggiare. In sottofondo c’era la musica di artisti di strada.

Il porto antico al tramonto un giorno di novembre
Foto di Antonella Marchisella ©

Gli incredibili caruggi genovesi colmi di colori in cui perdersi per un giorno!

I caruggi (i vicoli del centro storico genovese) sul calar della sera sono illuminati da bellissime luminarie colorate. Ogni vicolo propone una parola che rappresenta Genova e per un turista è bellissimo scoprire i termini del genovese. Sembra di essere in un sogno. Andate in via di Sottoripa, affacciata sul porto antico. Trascorrerete un giorno che resterà indelebile!

Via di Sottoripa a Genova illuminata un giorno di novembre
Foto di Antonella Marchisella ©

Camminate, perdetevi nei caruggi per un giorno! Genova è bellissima anche vestita a sera, illuminata e leggiadra, tra le sue sfarzose bellezze che profumano d’amicizia, del sorriso dei passanti, delle vetrine, delle piazze e dei fiori, del torpore del mare. Vale la pena, dunque, di immergersi in queste bellezze anche solo per un giorno!

Condividi:

Articoli correlati

ADV SIDEBAR
Torna in alto