Cosenza città più a Nord della Calabria, posta tra sette colli, al confine tra secoli e stili, è nella top ten delle città più vivibili d’Italia. Trattasi di un posizionamento di tutto rispetto, nell’ambito di una graduatoria che precede comuni considerati modello di politiche sostenibili e qualità delle risorse naturali.

Facendo riferimento al 2017 secondo una classifica stilata da Legambiente, già la identificava al 13mo posto. Oggi sempre la stessa classifica pubblicata dal Sole 24 Ore, inserisce Cosenza all’ottavo posto, facendole guadagnare in tre anni cinque posizioni. La classifica è la fotografia delle performance ambientali di 104 città italiane capoluogo di provincia, che incrociando 18 indicatori, monitorati da Legambiente e Ambiente Italia hanno dato questo risultato. Con grande orgoglio Cosenza è la prima tra le città del Centro-Sud, subito dopo sette città del Nord-Est, in classifica prima di Biella e Verbania entrambe realtà piemontesi. Dai dati raccolti, emergono numeri soddisfacenti in base ad alcuni parametri, che comprendono nuovi progetti e nuove idee. Uno fra questi è la realizzazione del Ponte di Calatrava, che ha rivoluzionato la città, inserendola in una nuova visione di realtà urbana, volta all’ecosostenibilità.
Cosenza una città che cambia volto
Non a caso, passeggiando per la città è facile notare la presenza di monopattini e biciclette, questo, grazie alle tante piste ciclabili realizzate (Ciclopolitana di 30 km) a Cosenza. C’è il Parco Benessere, non ancora terminato, e numerose aree a traffico limitato, nonché zone diventate ormai isole pedonali come piazza Kennedy. La graduatoria di Legambiente ha come parametri i cinque componenti ambientali principali, che dovrebbero essere presenti in una città ecosostenibile. Nello specifico gli indicatori presi in esame sono stati: l’aria, l’energia, la mobilità, i rifiuti e le acque. L’analisi di questi elementi mira alla valutazione dei fattori di pressione, della qualità delle componenti ambientali, nonché della capacità di risposta e di gestione ambientale.
Legambiente ha incoronato per questo Cosenza come città ecosostenibile del Centro-Sud, della quale il primo cittadino della stessa, parla orgogliosamente. Esaminando anche solo due parametri, nello specifico dell’aria e dei rifiuti (che incidono per il 20 per cento ciascuno sul risultato finale di questo studio, rispetto al peso del 25 per cento assegnato alla mobilità) la situazione a inizio 2020 risulta migliore rispetto a 12 mesi prima. Scende il valore medio delle concentrazioni di biossido di azoto, calano le situazioni più critiche determinate dall’ozono. Certamente il 2021 riporterà una accelerazione di risultati virtuosi in un Paese totalmente bloccato e paralizzato dalla pandemia. Forse sarà questa l’unica nota positiva da attribuire a questo tempo infausto.
Che Cosenza sia molto più avanti rispetto ad altre realtà urbane è innegabile. Uno sguardo su più fronti, rivela che, aver investito su alcuni progetti e idee, per certi aspetti di portata rivoluzionaria, vedono oggi la città in marcia, protesa in avvicinamento a questa nuova idea di urbanizzazione.