Fase 2 tra emergenza e ripartenza. Sale la preoccupazione nelle piccole e medie imprese della regione Molise per il futuro economico di un territorio già fortemente penalizzato. A loro difesa, e come intermediari con le varie Istituzioni locali, scendono Confcommercio Molise e Confcooperative Molise. Diverse le proposte e le iniziative intraprese dalle due associazioni a sostegno del futuro economico delle singole attività produttive molisane
Fase 2, Confcommercio lancia un sondaggio online
Confcommercio Molise ha lanciato un breve sondaggio online per conoscere meglio le abitudini dei consumatori in tempo di emergenza coronavirus. “Gli effetti della pandemia ci hanno cambiati – afferma il direttore Confcommercio Molise, Irene Tartaglia – chiediamo ai cittadini molisani di aiutarci a comprendere come sono mutate le abitudini di acquisto, in modo da programmare, per tutte le attività del commercio, del turismo e dei servizi, una ripartenza sicura ed in grado di rispondere alle esigenze dei consumatori”. Il sondaggio è disponibile a questo link.“L’indagine – commenta Irene Tartaglia – servirà a formulare ipotesi e produrre proposte concrete, basate sulle esigenze che giungono direttamente dalla popolazione molisana e che, siamo certi, potrà aiutare gli esercenti a proporre servizi adeguati alle esigenze rappresentate dai consumatori nelle fasi post ripartenza”.

Fase 2, l’impegno di Copndcooperative Molise
Dal 4 maggio è previsto il graduale ritorno alla normalità. Ma con quali misure e soprattutto con quali sostegni per le attività? “E’ proprio la fase 2, la ripartenza che ci preoccupa – spiega il presidente di Confcooperative Molise, Domenico Calleo –. Giuste e condivisibili le direttive che puntano a un ritorno in sicurezza al lavoro. Ma la preoccupazione nasce dal fatto che i dispositivi personali di sicurezza hanno raggiunto costi elevati. Per questo bisogna sollecitare il controllo del mercato delle mascherine di cui bisognerà fare un uso quotidiano. Sia il Governo che gli organi di vigilanza devono controllare i prezzi e mettere in condizione tutti di poter utilizzare i DIP.Le istituzioni snelliscano il sistema, servono tempi rapidi per poter ripartire. Chiediamo alla Regione, alla luce della Legge di bilancio, misure importanti che possano rientrare nei circa 58 milioni stanziati e agevolazioni nel rapporto con le banche”.

Richiesto un tavolo di concertazione regionale
“Sarà chiesto di adeguare le attività, formare il personale. Siamo d’accordo, ma questi costi non possono gravare totalmente sulle cooperative. Se vogliamo evitare chiusure dolorose per l’impossibilità di proseguire la gestione, chiediamo alla Regione di intervenire in termini economici con contributi a fondo perduto e misure attraverso le banche”. In effetti, nella maggior parte dei casi si parla di realtà piccole, come per esempio le residenze per anziani, che non possono essere equiparate alle grosse strutture. Dunque, le norme andrebbero contestualizzate. “Sarà fondamentale il ruolo di Regione, Assessorato alle politiche sociali e Asrem – conclude Domenico Calleo –. Come Confcooperative Molise chiediamo che su questi temi si apra un tavolo di concertazione che analizzi i problemi per risolverli. L’obiettivo principale è quello di conservare i livelli occupazionali e preservare i servizi. Il rischio chiusura delle attività è di attualità. Noi ci assumiamo le nostre responsabilità ma vogliamo farlo assieme alle istituzioni”.