Il Fly Marconi ed il Serenissima Para Athletics Meeting Arrivano a Cassola due eventi imperdibili.
Fly Marconi e Serenissima Para Athletic Meeting
Il movimento e l’attività motoria possono essere considerati uno strumento terapeutico e curativo per le persone con disabilità di ogni genere ma, unitamente ai benefici di carattere medico, la pratica dello sport a tutti i livelli costituisce un insostituibile volano per la formazione, la maturazione e l’effettiva inclusione sociale dei diversamente abili, capace di generare un benessere soggettivo e una fondamentale spinta motivazionale per il singolo. Partendo da questo fondamentale concetto, l’assessore allo sport del Comune di Cassola Marta Orlando Favaro, ha aperto ufficialmente la conferenza stampa di martedì mattina che si è svolta presso l’Hotel Glamour, focalizzando subito il trittico di eventi e gare che si svilupperà il prossimo weekend tra il campo di atletica di San Giuseppe di Cassola e il centro storico di Bassano, organizzato con il sostegno dell’amministrazione comunale cassolese, il patrocinio della Città di Bassano, il supporto del Gruppo Sportivo Marconi, uno dei pilastri del consorzio di Atletica Vicentina Brazzale. Il club cassolese, da molti anni “di casa” allo stadio di San Giuseppe ha coinvolto per questa occasione sportiva, un importante partner in “Veneto Special Sport”, club noalese e leader nel Veneto per quanto riguarda il settore paralimpico.
Sabato 31 agosto e domenica 1 settembre lo stadio di Cassola ospiterà la prima edizione del “Serenissima Para Athletics Meeting” , due giorni di competizioni giovanili e anche assolute che vedranno protagonisti atleti paralimpici della Fispes, special olympic della Fisdir (paralimpici degli intellettivo relazionali) e normodotati della Fidal. L’appuntamento, organizzato da Veneto Special Sport e dal Gs Marconi, richiamerà sul territorio almeno 300 sportivi da tutta la regione e non solo.
«Tra loro – ha spiegato Fernando De Pieri, responsabile del settore paralimpico di Veneto Special Sport – anche una cinquantina di atleti con disabilità , fra i quali sportivi che hanno raggiunto importanti risultati, come la neo campionessa mondiale della velocità Carlotta Bertoli e poi Agnese Caon e Francesca Cipelli, entrambe campionesse italiane nelle loro discipline, oltre a Giandomenico Sartor il più veloce di sempre sulla carrozzina». «Le gare per gli atleti normodotati e quelle per gli sportivi con disabilità si alterneranno nel corso della due giorni – ha proseguito il referente della società – proprio per sottolineare che non c’è nessuna diversità e per promuovere l’inclusione e l’avvicinamento dei giovani con disabilità alla pratica sportiva».
«Tra loro – ha spiegato Fernando De Pieri, responsabile del settore paralimpico di Veneto Special Sport – anche una cinquantina di atleti con disabilità , fra i quali sportivi che hanno raggiunto importanti risultati, come la neo campionessa mondiale della velocità Carlotta Bertoli e poi Agnese Caon e Francesca Cipelli, entrambe campionesse italiane nelle loro discipline, oltre a Giandomenico Sartor il più veloce di sempre sulla carrozzina». «Le gare per gli atleti normodotati e quelle per gli sportivi con disabilità si alterneranno nel corso della due giorni – ha proseguito il referente della società – proprio per sottolineare che non c’è nessuna diversità e per promuovere l’inclusione e l’avvicinamento dei giovani con disabilità alla pratica sportiva».
Tra disabilità e sport
Anche la vicepresidente nazionale Fispes Antonella Munaro nel suo intervento, ha spiegato il possibile binomio tra disabilità e sport.
<< Si tratta indubbiamente di un binomio vincente, se la competizione sportiva diventa competizione con se stessi e con il mondo sportivo, per abbattere pregiudizi, superare le incertezze, diventare autonomi. Lo sport è una sana terapia per tutti, aiuta la mente e il fisico, e aumenta una forte autostima. Siamo davvero orgogliosi di portare una cinquantina di nostri atleti nel prossimo weekend, proprio per abbattere questa barriera di pregiudizi>>.
Ma le emozioni non si esauriranno domenica.
Venerdì 6 settembre ci si sposterà a Bassano, nel centro storico, per la seconda edizione del Fly Marconi: kermesse di salto con l’asta che si terrà in piazza Libertà, dove nel pomeriggio e nel corso della serata si susseguiranno le prove di giovani promesse dell’asta ma anche di molti big italiani, sia donne che uomini:
«Ci aspettiamo un evento spettacolare e anche di invito ai giovani perché possano avvicinarsi all’atletica – ha dichiarato Mariano Scotton, assessore di Bassano, uomo di sport ed ex azzurro di mezzofondo – che ha più che mai bisogno di momenti del genere». Un anno fa il GS Marconi portò a Bassano 13 campioni italiani della disciplina, la lista degli invitati è in via di definizione ma anche stavolta ci saranno diversi big>>.
Il giovedì 12 settembre, infine, si tornerà allo stadio di Cassola per il gran finale: il Mennea Day. A quarant’anni esatti dal mitico record mondiale di 19”72 sui 200 metri che Pietro Mennea stabilì (proprio il 12 settembre del 1979) a Città del Messico, tutta la cittadinanza sarà invitata a ricordare quel primato, oggi ancora imbattuto a livello europeo. Tutti saranno chiamati a percorrere i 200 metri, in modo da rendere omaggio al “super Pietro”.
Anche in questo caso la serata sarà aperta agli atleti paralimpici e la Fispes ha già dato la sua adesione.
«Sarà un momento davvero emozionante perché Mennea è stato il più grande atleta italiano di tutti i tempi – ha sottolineato Claudio Strati – sia per il record, sia per il titolo olimpico, ma anche per la passione e la determinazione che l’hanno sempre contraddistinto, oltre che per la sua immagine di atleta pulito. Avremo con noi un testimonial azzurro di grande rilievo, la velocista veneta Manuela Levorato, una delle più forti atlete italiane di sempre». L’evento offrirà al pubblico e ai partecipanti l’opportunità di sostenere la Fondazione Pietro Mennea Onlus, che opera per la ricerca e lo sport, con progetti di sostegno sociale.
«Sarà un momento davvero emozionante perché Mennea è stato il più grande atleta italiano di tutti i tempi – ha sottolineato Claudio Strati – sia per il record, sia per il titolo olimpico, ma anche per la passione e la determinazione che l’hanno sempre contraddistinto, oltre che per la sua immagine di atleta pulito. Avremo con noi un testimonial azzurro di grande rilievo, la velocista veneta Manuela Levorato, una delle più forti atlete italiane di sempre». L’evento offrirà al pubblico e ai partecipanti l’opportunità di sostenere la Fondazione Pietro Mennea Onlus, che opera per la ricerca e lo sport, con progetti di sostegno sociale.