Gianmaria Alberghini da Crespino, paese polesano dalla collocazione strategica, eletto già dal 2019 come consigliere comunale, continua la sua ascesa. Da poche ore è vice sindaco con moltissimi progetti.
Gianmaria Alberghini
La passione per la politica locale non è scemata e con la qualifica di consigliere anziano continua poco più che ventenne a dimostrare di avere le idee chiare e molta cura del territorio. Orbene, ancora capo gruppo di maggioranza, non solo ha realizzato molti progetti importanti, ma “in pectore” ne ha ancora tanti. Prima del 2018 si viveva un momento di stallo e Alberghini voleva creare e definire, conoscendo le potenzialità, un territorio alla portata dei giovani. Sapeva da giovane polesano, che Crespino doveva essere maggiormente valorizzato dal punto di vista culturale storico ed anche ambientalistico.
Aveva ben intuito che l’ambito turistico aveva un grande potenziale ancora inespresso e poteva diventare la pietra angolare per un rilancio. Tra corsi e ricorsi storici, prima con l’Amministrazione Zambelli e poi con l’attuale Amministrazione Malaspina, si è cominciato a pensare su come “esportare il territorio”.
Scuole a Crespino
Come accennavo, Crespino ha una posizione strategica nel Polesine, essendo piuttosto vicino a Rovigo, ad Adria, Verona e anche ad un’ora da Venezia. Non solo politico, ma anche imprenditore molto attivo, Alberghini ha aperto un locale in Piazza Fetonte che è stato negli ultimi tempi una cartina tornasole e un punto di riferimento. Ora arrivano molti turisti dal nord Europa, come i Paesi Bassi e dal mondo anglosassone, attratti dal Delta del Po.

Amano molto il cicloturismo, arrivando fino al basso Polesine. Al riguardo la nuova amministrazione vuole implementare i percorsi turistici e migliorare la segnaletica. Inoltre sarebbe utile un ufficio turistico dedicato. Il paese negli ultimi tempi si è molto attrezzato con agriturismi, B&B di buona qualità che riescono ad accogliere un congruo numero di turisti ogni anno. Si tratta di un ottimo risultato per un paese che è sotto i duemila abitanti.
Pro Loco di Crespino
L’animazione non manca, soprattutto per via della Pro Loco che si sta dando molto da fare. Pochi giorni fa c’è stata una sfilata di moda. Inoltre Piazza Fetonte è stata invasa per una “pizzata” e accade spesso con delle serate musicali a teme che hanno sempre un buonissimo riscontro. La nuova Amministrazione tuttavia, appena insediatasi, sta già ragionando per eventi che prenderebbero il via da settembre.

Non si pensa solo ai giovani però, poiché un fiore all’occhiello è la casa di riposo locale, che si presenta con un nuovo smalto. Si è investito molto, ricostruendola completamente e oggi è una vera eccellenza non nel Polesine ma per il Veneto, grazie anche ad un finanziamento regionale in corso. Tuttavia si vuole ancora migliorare il servizio. Non si sta pensando alla casa di riposo solo come alloggio. Si vuole arrivare a offrire dei servizi diurni per il territorio.
Turismo in Polesine
Come degli esami clinici, il che sarebbe una grande comodità. E poi c’è l’Assistenza Domiciliare, un servizio voluto direttamente dal comune per avere prestazioni ottimali e controllate da vicino. Ci sono anche i pasti a domicilio preparati direttamente in casa di riposo che sono un’eccellenza. A Crespino poi c’è una scuola dell’infanzia parrocchiale, a cui la comunità tiene molto e a cui fa molto riferimento, non avendo una scuola pubblica equivalente.

Il comune di Crespino, investe in questa struttura circa 40.000 euro l’anno. Si fanno progetti di animazione anche in estate, poiché i bambini necessitano di attività e progetti anche nella bella stagione. Al riguardo, il Comune ha creato un progetto per far restare aperti due plessi, unendo due scuole, una a Crespino e l’altra a Guardia Veneta. Le idee in divenire sono ancora tante, come quella di far restaurare il teatro comunale che ora è in stato di abbandono.
Gianmaria Alberghini – Agriturismo in Polesine
Rendendo così la zona ancora più appetibile per i tour operator. Anche diverse ville private del territorio vanno restaurate. Addirittura una risale al 1200/1400, costruita da una famiglia che di fatto diede origine al comune stesso. Si tratta della famiglia Turchi che creò ville, chiese e molto altro. Diede il nome a Fenil del Turco, dove tra l’altro si organizza una fantastica festa della birra che attrae molti turisti. Sempre per iniziativa di Alberghini, a Crespino ci sono delle Pietre d’inciampo (targhette) dedicate agli ebrei deportati, posizionate davanti al plesso scolastico locale. Insomma, si guarda alla storia, ma tenendo per mano le nuove generazioni.