Impronta setina, una denominazione che non è solo evocativa, ma suscita una certa curiosità. Quell’impronta non poteva essere casuale. Del resto a Sezze vi sono delle rare e incredibili impronte di dinosauro. Vista quindi la ricchezza del patrimonio artistico setino, la sua origine così antica, quell’impronta che è nel logo, per me ha avuto da subito un senso.
Impronta setina
I territori dei Lepini, sono molto cambiati nei secoli, ma non in tutto e non sempre in meglio. Le amministrazioni locali talvolta arrancano nel cercare di tenere insieme il tessuto locale, le manifestazioni socio culturali e il tutto facendo quadrare il bilancio. Quindi il fatto che nascano delle associazioni con voglia di riannodare molti fili del tessuto storico e che promuovano varie idee anche ecosostenibili, merita un plauso. Ci sono molti modi per curare queste terre, aggredite talvolta da discariche abusive, atti di vandalismo e bambini che conoscono bene Harry Potter e poco il buon vecchio “Nemeo”.
E allora per qualcuno più temerario di altri, ha ritenuto necessario intervenire e far sentire una presenza concreta. Impronta setina nasce a Sezze scalo, ma ha come fine, attraverso i mezzi dell’intraprendenza, di curare “tutto il territorio”, non solo una parte. Oggi alcuni protestano, invece “Impronta setina”, propone e programma in modo costruttivo.
Pista ciclo pedonale a Sezze
Una delle idee più interessanti è fare del trekking, con camminate attraverso luoghi storici e naturalistici straordinari, come ad esempio l’antica via setina. Farlo, creando dei collegamenti tra pianura e collina, riscoprendo luoghi archeologici, molto interessanti. Una delle idee più interessanti è una pista ciclopedonale, che è stata ottimamente programmata, guardando al lago Muti, un piccolo micro cosmo. Sezze merita un percorso simile, che è realtà altrove, specie per i bambini. Oggi è un’idea, e servono fondi, magari uno o più sponsor.

In ogni caso, “se puoi immaginarlo, puoi crearlo”. Impronta setina, come movimento socio politico culturale, ha molte idee da realizzare. Il percorso di Ercole fa parte di tutto questo, un altro cammino molto istruttivo. Si guarda a riqualificare la villa romana Le Grotte, Il riparo Roberto e la grotta Yolanda, il lago Muti e il lago Pani. Le impronte dei dinosauri e il fiume Ufente.
Impronta setina – fiume Ufente
Servirebbe un bel parco grande e attrezzato a Sezze scalo, un progetto che dovrebbe essere in primo piano nell’agenda. Si tratta di un lavoro corposo, che passa attraverso il tessuto sociale, e che non può prescindere dalla politica che finalizza e concretizza progetti. Tutto questo è cultura e amore per quell’impronta che è nel nostro DNA. E per un’altra impronta che si vuole lasciare per le nuove generazioni.
Quando parlo di politica, non mi riferisco ad un partito in particolare, poiché “fare politica”, significa occuparsi della “res publica”, di tutto ciò che riguarda la cittadinanza. Insomma, se c’è una strada interrotta per lavori perenni, non ha senso sbuffare e lamentarsi con chiacchiere che scivolano tra i vicoli. Si può abbracciare quella causa, mettendoci sopra un bollino, “un’impronta”, quella setina appunto. Qualcuno evidentemente ha ben interiorizzato che non ci si può sottrarre alla vita amministrativa del territorio in modo perenne.
Riparo Roberto – Impronte d dinosauro a Sezze
Se lo facciamo, poi non possiamo lagnarci di questo e di quello. Democrazia è partecipare, confrontarsi, guardando anche a chi ha meno e farlo sentire parte di qualcosa. A volte si è ragazzi, ci si diverte e non si pensa troppo al futuro. Poi però si cresce, subentrano le responsabilità, la prole e quando ci si ritrova, tutto appare sotto una prospettiva diversa.

Ci si confronta da adulti e ci si rende conto che questo territorio un giorno sarà dei nostri figli. E allora cosa gli stiamo consegnando? Come gli passeremo il testimone? Quest’eredità che abbiamo, la dilapideremo o saremo in grado di farla fruttare? Essere presente sul territorio è una responsabilità non da poco, perché si è automaticamente sotto i riflettori, ma non esserlo, significa restare nell’ombra e lasciare che tutto “crolli”.
Movimento socio culturale setino
Vivere questi luoghi ricchi di natura e storia per preservarli e se possibile migliorarli è il “focus quotidianamente per migliorarlo, possibilmente, su tutti i fronti. A quanto pare l’idea è quella di coinvolgere con varie attiva i cittadini, magari soprattutto quelli un po’ dormienti. Cerchiamo di consegnare nelle loro mani un posto migliore di quello che abbiamo. Impronta setina è in crescita. Buon lavoro ragazzi!