Una bella novità per i pugliesi che vogliono investire nell’energia pulita. Da oggi i pugliesi potranno produrre energia da fonti rinnovabili a basso costo grazie a dei particolari finanziamenti della regione Puglia. Lo ha annunciato lo stesso Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che ha parlato del reddito energetico.
I contributi per autoprodurre energia arrivano fino ad un massimo di 8.500 euro per l’acquisto e l’installazione di sistemi di accumulo. In tutto saranno finanziati 6 milioni e 800 mila euro. L’obiettivo è tanto chiaro quanto importante per l’ambiente: diffondere impianti di produzione di energia rinnovabile a servizio delle utenze residenziali domestiche, tramite interventi in favore di utenti in condizioni di disagio socio-economico.
Reddito energetico: la spiegazione di Emiliano
“Il Reddito energetico è una misura assolutamente attuale e di enorme importanza in questo momento storico. Abbiamo prima approvato una legge regionale in materia e poi realizzato gli atti per renderla una misura concreta ed efficace. Potremo così contrastare il fenomeno della cosiddetta povertà energetica e promuovere forme di autoproduzione e autoconsumo di energia pulita. Ma c’è molto di più, perché, oltre alle ricadute positive sull’ambiente e sul clima, i benefici per i pugliesi saranno anche di tipo economico, a cominciare dalla creazione di una nuova filiera locale dell’installazione, manutenzione e gestione di questo tipo di impianti che vede protagonisti gli operatori economici specializzati iscritti all’Albo regionale. È un bel traguardo per la Puglia che si dimostra sempre più virtuosa.” Queste le parole del Presidente pugliese.
Insomma, anche la Puglia si muove verso un’energia pulita e rinnovabile che possa sostituire il vecchio modo di fare energia. Un primo passo è stato fatto proprio grazie a questo reddito energetico che agevolerà in ogni modo le famiglie pugliesi che vorranno sfruttare l’occasione, risparmiando e facendo un bel gesto verso l’ambiente che li circonda. Tutto il mondo si indirizza verso la produzione di energia pulita e i dati sono incoraggianti: dal 2018 al 2020, l’energia rinnovabile nell’Unione Europea è passata ad essere dal 18,9% del totale al 20%.