La Villa di Lucio Mamurra si trova nel Parco della Riviera di Ulisse e duemila anni fa doveva essere meravigliosa e molto sontuosa. La raffinata villa prende il nome da Lucio Mamurra, cavaliere romano di successo originario di Formia. La tenuta si estendeva fino all’area oltre l’Appia che ancora oggi chiamiamo “Mamurrano”, riconducibile alla famiglia di Mamurra.
La Villa di Lucio Mamurra
L’antico formiano era molto ricco, anzi, ricchissimo, poiché a quanto pare, come scrisse Cornelio Nepote, a Roma, sul Celio, fu il primo romano a edificarsi una villa completamente rivestita in marmi pregiati ed estremamente costosi. Allo stesso modo si fece costruire una dimora lussuosa nella sua città d’origine.

All’epoca, la villa di Mamurra, sorgeva a pochi metri dal mare e sicuramente doveva estendersi, per diverse centinaia di metri in lunghezza. In tal modo si poteva godere la visuale sul mare da molte finestre in panoramica. Il corpo principale della dimora aveva una forma ottagonale, da cui si estendevano due bracci. Vi era una cisterna per la raccolta delle acque e si poteva passeggiare su due portici che degradavano dolcemente verso il mare. La struttura centrale, di fatto costituiva il Tempio di Giano.
Caio Giulio Cesare
La scala coperta, collegava i due portici. Inoltre le due piscine ospitavano gli allevamenti ittici di Mamurra, cosa che all’epoca in zona era piuttosto comune. Fu nel ‘700 che si scoprì il complesso nella sua interezza. Dopo gli studi possiamo dire che la villa si estendeva almeno su 2000 mq. Oggi andando a visitare la zona, si possono ammirare due cisterne che servivano per raccogliere l’acqua piovana e quella proveniente dai Monti Aurunci. Tali cisterne dette una “Maggiore” e l’altra “delle Trentasei colonne” presentano caratteristiche costruttive innovative.

Si può inoltre ammirare la “Grotta della Janara“, un corridoio scavato nella roccia utilizzato per congiungere la parte superiore della villa con una serie di vasche termali, poste a livello del mare, di cui restano ben visibili i perimetri. Del tempio di Giano di forma ottagonale, conserviamo soltanto alcune rovine, poiché colpiti dai bombardamenti della II Guerra Mondiale.
La villa di Lucio Mamurra sulla Riviera di Ulisse
La villa era probabilmente il luogo prediletto di villeggiatura di Mamurra, ingegnere e al contempo generale. Risale alla metà del I sec. a.c. e fu pensata e disegnata secondo le più moderne (per l’epoca) elaborazioni architettoniche. Si evince quale poteva essere la visuale scenografica, che si poteva godere, da quello che era un po’ come un palcoscenico. Oggi i resti della vasta villa romana, occupano, nella parte più evidente, un’area di circa nove ettari di proprietà dell’Ente Parco di Ulisse.

Tanto sfarzo non deve stupire, poiché Lucio Mamurra aveva modo di frequentare le alte sfere dell’elite romana, era vicinissimo a Gaio Giulio Cesare, con cui fu in Gallia come praefectus fabrum, ovvero prefetto degli ingegneri. Quindi ideare una simile villa doveva essere un modo per mostrare la sua maestria. E’ manifesto che Mamurra accanto a Cesare si arricchì moltissimo, probabilmente anche per via di una relazione tra i due.
Esercito Romano
Molti autori pettegoli dell’epoca, per livore o mero sberleffo, parlarono di Mamurra. Catullo lo definì bancarottiere di Formia, e disse di molto peggio, dicendo che la di lui fidanzata avesse un brutto naso. Tuttavia, poi quando Cesare salì al potere e divenne molto potente, gli chiese scusa, temendo la sua ira, avendo colpito una persona vicina a lui. Cesare, come spesso faceva, lo perdonò totalmente. Senza dubbio Formia era un luogo ideale per farsi una simile dimora. In primavera l’area si colora di ginestre e tante altre piante della macchia mediterranea. Le rupi e le scogliere scendono a picco sul mare, offrendo un panorama meraviglioso. Altri costruirono all’epoca dimore simili qui. Oggi qui c’è l’Ente Parco Riviera di Ulisse, che ha competenza su distinte aree protette, come Formia, Gaeta, Minturno e Sperlonga.
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