La natura si sta risvegliando dal torpore invernale, regalandoci poi tutta la sua bellezza. Il susseguirsi delle stagioni ha un fascino che il tempo non muta e di ogni stagione bisogna saper cogliere la vera bellezza. La primavera come sempre avanza capricciosa ma regala fioriture e colori che incantano. Tripudio di mimose, mammole e violette. Già nella prima metà del mese gialle pratoline fioriscono insieme al rosmarino, narcisi e ai fiori di campo.

Bisogna rimboccarsi le maniche e far presto, nzurcare e lasciar asciugare il terreno perché è già tiempu de chjiantare patate. Il momento migliore è quando la luna è calante. Pronti vurvini de cucuzza e di ogni erba aromatica.
In giardino si possono preparare jittuni de garofali, begonie rose e viti.
Quannu a luna é calante via libera a putaturi e annestaturi, putamu salici,alive, arvuli de mila, pira, pierziche e viti.

All’uortu ncignamu ccu cipuddre, pisiddri, lattuche, vasalicoi, acciu, pitrusinu, menta.
A metà marzo si inizia con l’incubazione di uova di polli, papare…
Se trova a ra jocca un angolo riparato, le si cambia spesso la paglia, o ancora meglio del fieno, per tenere il nido il più pulito possibile e la si nutre bene per aiutarla nello sforzo…
Dopo 21 giorni nascono i pulcini. Fatica e natura, piccole, grandi soddisfazioni che bastano a dare un po’ di serenità.






