Un’altra occasione fallita per restare in vetta. Un’altra gara che poteva essere importantissima che il Lecce cestina come fosse un foglio di carta stropicciato. Un’altra volta in cui i giallorossi hanno perso punti con squadre di rango inferiore. Un’altra occasione in cui i non- tifosi che ipotizzano annualmente che “il Lecce non vuole salire” avranno la possibilità di imbrattare i muri social delle loro teorie.
La differenza con le altre volte peggiora una situazione che già di per se questo pomeriggio risulta difficile. La differenza con le altre volte è che il tempo del campionato sta finendo e recuperare eventuali svantaggi adesso risulta più complesso. L’aspetto che colpisce di più è la mancanza di gioco, la quasi totale assenza di idee della capolista che soccombe con una squadra di metà classifica.
Una giornata- no può capitare, starà dicendo qualcuno mentre legge queste righe. E invece no. Proprio in questo periodo la squadra salentina non può permettersi queste defaillance. Una non- prestazione come quella di Reggio fa male ai tifosi, fa male a coloro che ci credono, a tutti quelli che hanno il Lecce nel cuore.
Il Lecce perde la vetta
Il Lecce non perde soltanto il primato della serie B, ma al momento sembra a rischio anche la possibilità di decidere il proprio destino. La Cremonese ha già scavalcato i giallorossi vincendo contro il Cosenza, mentre se il Monza dovesse battere il Brescia nel match di stasera, sarebbe matematicamente secondo sopra il Lecce.
I veri tifosi ingoieranno il rospo sperando che dalla prossima la squadra torni a produrre gioco e conquistare punti. I non- tifosi stanno già iniziando a scrivere l’odiosa teoria “il Lecce non…”





