Oro nel canottaggio femminile, un risultato storico mai raggiunto prima da atlete italiane.

Sono loro, le indiscusse, forti, determinate, granitiche e con una resistenza che è “femmina”, le due nuove regine dello sport azzurro.
Oro nel canottaggio femminile
Sono le prime donne ad aver conquistato una medaglia per l’Italia nel canottaggio femminile e per di più d’oro. Sono salite sul gradino più alto e hanno fatto risuonare l’inno nazionale saltando di gioia, dopo tanti sacrifici. Già sono davvero loro le regine dell’Olimpiade e portano lustro al mondo dei remi; conquistando una medaglia d’oro e giungono anche due di bronzo. Si conferma la tradizione della grande scuola dei reparti nautici delle Forze armate e dei Corpi dello stato in forze sulle acque del mitico lago di Paola.

Si tratta di tre pesantissime medaglie firmate, a quanto pare dalle Fiamme Oro e Fiamme Gialle di Sabaudia. E intanto, Federica Cesarini, capovoga, e Valentina Rodini, prodiera, in barca insieme dal 2016, sono innanzitutto due ragazze splendide. L’avventura in terra nipponica del doppio leggero della poliziotta Federica Cesarini e di Valentina Rodini, prima medaglia italiana in assoluto ci fa sognare.
Canottaggio a Sabaudia
Non è trascurabile che nei quasi cinquant’anni di canottaggio olimpico donna, un risultato così non c’era mai stato. Per tutti noi è un oro che mancava da Sydney 2000 e mancava davvero tanto e c’era sempre la “scuola di Sabaudia”. Forse non ce l’aspettavamo e poi le due ragazze hanno quasi tirato fuori il coniglio dal cilindro, stupendoci. Hanno tirato fuori la zampata decisiva e come due tigri, hanno stracciato equipaggi molto quotati sulla carta come Francia e Olanda. a monte di un finale. A Tokyo, sono arrivati ben cinque equipaggi azzurri in finale e tra questi; per la prima volta, due femminili, che hanno sbancato.

Aver vinto un oro storico con il doppio Pesi Leggeri femminile e due bronzi maschili con il quattro senza e il doppio pesi Leggeri è un grandissimo risultato. Si tratta di medaglie che pesano moltissimo e ripagano di grandissimi sacrifici; poiché è disciplina durissima.
Lago di Paola esulta per l’Oro nel canottaggio femminile
Quasi epico tra l’altro il bronzo conquistato tra beghe rocambolesche; se teniamo presente i britannici, che ahimè, hanno tenuto un atteggiamenti contro il regolamento e poco sportivo. Ricordiamo il quattro senza di Giuseppe Vicino e Matteo Lodo (Fiamme Gialle) e Matteo Castaldo e Marco Di Costanzo (Fiamme Oro). Tra l’altro Di Costanzo è salito sul treno in corsa, ma facendosi trovare pronto, sostituendo Bruno Crosetti (Aniene); risultato all’ultimo controllo positivo al Covid.

Si evince che la professionalità, la serietà di un duro lavoro effettuato negli anni; sia da parte del settore tecnico, sia della squadra in acqua, ha fatto la differenza. L’altro bronzo va ad appannaggio del carabiniere Stefano Oppo e del Fiamme Oro Pietro Willy Ruta. Infine, il presidente della Federazione, Giuseppe Abbagnale si è espresso con soddisfazione. L’obiettivo era quello di sbarcare a Tokyo per migliorare il precedente risultato di Rio del Janeiro.
Olimpiadi di Rio de Janeiro
L’impresa a quanto pare è riuscita. Infine, il pensiero più eroico, e direi epico, va alle ragazze, studentesse modello e frequentatrici dei social ma senza esagerare. Federica Cesarini e Valentina Rodini, è evidente che con la medaglia d’oro storica, hanno aperto una strada. Remare non è solo uno sport per maschi e non mortifica affatto la femminilità. Inoltre non è per niente vero che vengono “i polpaccioni”, come recitavano taluni luoghi comuni.
fonte foto .- pag. uff. Coni Facebook