Condividi:

Piano della Marina, per una progettualità in divenire, ecco delle proposte

Piano della Marina, un micro cosmo a cui si è deciso finalmente di mettere mano e di farlo con una progettualità che per troppi anni è rimasta sospesa nel tempo, in uno spazio non da occupare, ma da ridefinire. Le parole hanno un peso e forse chiamarla “marina” non esalta la zona.

Piano della marina

Si vuol creare c un progetto che sia risolutivo e complessivo”. E’ quanto ha affermato pressappoco Annalisa Muzio, assessore all’Urbanistica del Comune di Latina, nella seduta della commissione Urbanistica, presieduta dal consigliere Roberto Belvisi.

Piano della marina- Mare Latina Con Palme in foto

Alla seduta hanno comunque preso parte anche Gianluca Di Cocco, assessore alla Marina, l’architetto Stefano Gargano, dirigente del servizio Urbanistica e i tecnici incaricati per lo Studio preliminare finalizzato alla redazione della variante Urbanistica dei comprensori costieri della Marina di Latina, gli ingegneri Antonio Petti e Fabrizio Ferracci. L’idea base è quella di ampliare il fronte del lungomare e di consentire ampi spazi di visuale. Farlo con la possibilità di rendere pedonale e ciclabile parte del litorale. I tecnici, infatti, hanno avanzato la loro proposta che si basa sulla pedonalizzazione da Capoportiere a Foce Verde, utilizzando un assetto di viabilità che richiama quella del Piano regolatore generale del 1972 e del Ppe del 1983.

Capoportiere – Foce Verde

La scommessa è quella di creare un corridoio verde, che corrisponde all’attuale via del Lido, per suggellare un avvicinamento tra centro città e mare. Farlo utilizzando questa strada per il traffico pedonale e lento e allo stesso tempo puntare sulla Mare -Monti per il traffico veicolare e pesante. L’obiettivo è quello di decongestionare il traffico. Utilizzando vie alternative e accedere sul tratto B con bus e navette, oltre che con biciclette e a piedi. Latina, del resto, è naturalmente predisposta alla filosofia delle ‘città dei 15 minuti’.

Piano della marina- Fontana sul lungomare

A noi spetta il compito di portare questa filosofia all’interno della pianificazione. La portualità avrà un ruolo chiave, considerando che già nel 2007 c’era una richiesta di 2. 700 posti barca. “La portualità che rappresenta ancora oggi l’ennesima criticità che abbiamo ereditato, va assolutamente trasformata in possibilità”, ha commentato Muzio.

Via del Lido – Rigenerazione urbana

In un momento di pianificazione, si devono prendere in considerazione le esigenze di sviluppo sociale ed economico della città, ivi inclusa la destagionalizzazione. Motivo per il quale “insieme ai tecnici in commissione è stato dato ampio spazio al tema della rigenerazione urbana prevista dalla legge regionale numero 7 del 2017”.

Piano della marina- Spiaggia Di Latina in foto

“La rigenerazione noi la vogliamo assolutamente favorire – ha proseguito Muzio – perché garantisce il miglioramento urbanistico. Attraverso la normativa della rigenerazione, fin da subito i proprietari di immobili che insistono sul territorio possono, ai sensi dell’articolo 4, fare istanza per il cambio di destinazione d’uso. Oppure attivare una procedura più semplice, attraverso il Suap. Ciò per adibire gli immobili ad attività ricettive temporanee, tipo B&B e guest house, senza modificarne la destinazione urbanistica”. Muzio si è soffermata anche sui dati dell’abusivismo edilizio:  “Sul lungomare di Latina, prima del 1983 si contavano 98mila metri cubi di cemento abusivo.

B&B a Latina – Piano della Marina

Ad oggi è stata accertala la presenza di 250mila metri cubi d’immobili abusivi. Per la gran parte sono in corso le procedure di condono. Ma l’escalation dell’abusivismo ci fa comprendere come per anni il litorale sia stato maltrattato invece di essere utilizzato come risorsa primaria per lo sviluppo della città”. “Purtroppo – ha concluso l’assessore all’Urbanistica – tra le varie carenze ereditate dalla precedente amministrazione, c’è quella del mancato adeguamento, che doveva essere fatto due anni fa, del nostro Prg al Ptpr. E questo impatta negativamente sulla pianificazione, fermo restando che l’amministrazione già sta provvedendo a risolvere il problema. Lo è in sede di conferenza dei servizi con la Regione e il Ministero per la firma della delega urbanistica al Comune, da parte della Regione Lazio, per la quale in commissione si è approvato all’unanimità il testo definitivo che sarà portato a breve in Consiglio comunale”.

Condividi:

Articoli correlati

ADV SIDEBAR
Torna in alto