Pro Loco di Frosinone, un vaso di Pandora di attività d’alto profilo e di successo non indifferente; se consideriamo che si tratta di un’associazione relativamente giovane per la nostra città. Le restrizioni stanno per lasciarci, la primavera sta esplodendo con la sua vitalità e anche l’associazione frusinate che promuove il territorio, sta per tornare con nuove attività.
Pro Loco di Frosinone
Il presidente della Pro Loco frusinate è Alfonso Scaccia, agente di commercio, molto attivo nella comunità, che pur presentandosi in modo discreto, gentile e pacato; riesce con la filosofia della ferma determinazione, silente e decisa a portare avanti un’ottima progettazione. Tutto nasce del 2007, circa quindici anni fa, quando la città un’associazione del genere non l’aveva; poiché non era previsto per i capoluoghi che avevano gli ATP. L’idea quindi parte con un gruppo di amici di cinque persone e oggi consta di circa 400 associati.

I fondatori storici sono tuttavia 11, ottimo numero, e la sede si trova in una zona centralissima, in uno slargo da cui passa non solo buona parte della città; bensì anche molti di quelli che da fuori la attraversano. Ci troviamo in largo Sant’Antonio, sotto il porticato Calderari. Dalla fondazione ne è passata d’acqua sotto i ponti e l’associazione non l’ha fatta passare invano.
La Radeca carnevale storico ciociaro
Prerogativa della Pro Loco di Frosinone è di tenere insieme l’antico con il moderno; caratteristica della città, in parte estremamente antica, e votata a città moderna nelle pianure. Alfonso Scaccia e i suoi hanno avuto cura di rispolverare, restaurare e portare avanti l’identità frusinate del carnevale storico della Radeca. Al riguardo, il Comune di Frosinone sovvenziona sia “la Radeca”, sia la rappresentazione della “Via Crucis di Frosinone”.

Una particolare importanza va alla Radeca, poiché fa parte dei carnevali storici italiani; ed è motivo d’orgoglio cittadino. Al riguardo si è riusciti a riproporre l’evento come era nei primi del ‘900, con l’esposizione della foglia d’agave. Quest’anno l’evento si è svolto nella nuova sede di rappresentanza del comune. Inoltre questi anni hanno visto organizzare e dipanarsi eventi moderni e duttili di ragguardevole successo. La Pro Loco ha chiesto anche al prof. Marsinano il suo progetto tradizionale sulla Via Crucis ed ha accettato.
Visite al campanile
La Pro Loco ha collaborato per delle edizioni con il “Festival dei Conservatori”, e ha preso in mano le visite guidate al campanile; che è di fatto un altro simbolo cittadino. C’è stata la bella novità dell’agenda di Frosinone, che in pandemia ha avuto uno stop. Del resto come molte altre attività ludiche e d’aggregazione sociale. Una delle idee geniali, che in tanti vorrebbero presto rivedere è stato l’Aperol spritz; che con un tour nazionale è approdato anche a Frosinone.

Sono passate da qui ben quattro edizioni e a quanto pare, fare tappa sotto il campanile della nostra città, è stata considerata, una delle migliori “soste” d’Italia; niente male! Naturalmente l’associazione che promuove la cultura del territorio, può contare anche su guide turistiche accreditate e quando sarà possibile, intende organizzare ancora delle visite guidate nei vari siti archeologici e naturalistici del circondario.
Pro Loco di Frosinone e l’Aperol Spritz
C’è molto altro ancora nel vaso di Pandora, poiché tanti progetti attendono di uscire e “spargersi” nel frusinate. L’idea è quella di dare spazio al teatro; poiché si sa, Frosinone ha sempre avuto una grande vocazione attoriale, cinematografica e affine. Non dimentichiamoci che Frosinone ha dato al cinema i fratelli Bracaglia, tra i primi registi del Cinema italiano e primi a lanciare Totò sul grande schermo. Oltre al teatro, Alfonso Scaccia, accarezza l’idea di aprire stagioni di eventi sia ludici, sia strettamente culturali come corsi di dialetto, premi letterari e altro ancora.
Fonte foto – Pro Loco Frosinone
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