Come ogni anno, il Sole 24 Ore ha pubblicato la lista della qualità della vita. La provincia di Lecce non se la passa benissimo in quanto a qualità della vita. In questa classifica sono stati considerati i parametri di tre indici generazionali: bambini tra 0 e 10 anni, giovani tra 18 e 35 anni, anziani oltre 65 anni.
I dati generali della ricerca
In generale, in Italia si registra un incremento di asili nido (+ 5,49% rispetto allo scorso anno) e cresce anche l’indice di fecondità che passa dall’ 1,24 del 2021 a 1,25 di quest’anno. Cresce molto il quoziente di nunzialità tra i giovani che passa da 1,6 a 3. Crescono del 4,04% anche i laureati. Tra gli anziani, cresce la speranza di vita dell’1,5%. Cresce anche il numero degli infermieri in tutta Italia, così come è positiva la crescita, seppur minima, degli orti urbani. Gli orti urbani nel comune capoluogo crescono un po’ ovunque facendo registrare un +0,22% in Italia. Dati positivi in tutta Italia insomma, su varie voci analizzate dal Sole 24 ore.
Qualità della vita: la situazione di Lecce
Nella classifica dei bambini Lecce è la prima in Puglia (67esimo posto con un punteggio di 373,7/1000, davanti a Bari). Lecce per quanto riguarda i giovani si ferma soltanto al quarto posto regionale (90esima classificata in Italia) dietro Brindisi, Foggia e Bari. Si piazza al 75esimo posto per la classifica della qualità della vita degli anziani davanti solo a Brindisi e lontanissima da Foggia che fa registrare un sorprendente 14esimo posto nazionale.