Una buona notizia per le aziende salentine. In questo primo trimestre appena trascorso del 2022, le società di capitali sono aumentate di 255 unità. Un numero importante che evidenzia un tasso di crescita dell’1,34%. Purtroppo, di contro, si nota una leggera diminuzione delle ditte individuali: 67 in meno (0,14%). Sono 896 le ditte individuali aperte e 963 quelle cancellate. Per quanto riguarda le società di capitali, il saldo positivo è dovuto all’aumento di 388 nuove società di capitali, a fronte delle 133 chiuse. Con 1.368 nuove iscrizioni al Registro imprese, a fronte di 1.183 cancellazioni, la differenza è di 185 attività in più. Il tasso di crescita trimestrale è dello 0,24 per cento. Un saldo che, prendendo in esame tutti i dati appena descritti, dunque, è positivo per Lecce e per il Salento.
Nuove società: il Lazio al primo posto
Curiosità: in Italia, la Regione in Italia con il tasso di incremento maggiore riguardante le società è stato il Lazio. “Il tessuto imprenditoriale salentino si sta trasformando verso forme giuridiche più complesse per non andare incontro a maggiori tasse e rischi. Tra gli svantaggi della ditta individuale, ad esempio, c’è la responsabilità illimitata del titolare nei confronti dei creditori.” Lo ha spiegato Davide Stasi al Corriere Salentino.
Stasi ha poi aggiunto un passaggio sulle tasse che scoraggerebbero le ditte individuali: “la tassazione non è poi così favorevole (salvo per il regime forfettario) perché l’aliquota fiscale aumenta proporzionalmente all’aumentare del fatturato. Oltretutto non avendo soci, tutto l’utile è imputabile solo al titolare che può trovarsi costretto a subire aliquote fiscali mediamente più alte.”