Shakespeare era siciliano? Ænigma Venerdì 5 aprile alle 20 al teatro Vittoria di Frosinone, dove si svelerà un mistero durato secoli. Anche se a dire il vero io ne ho scritto molto e un’idea me la sono fatta. Shakespeare era davvero inglese o invece era addirittura siciliano di Messina?
Shakespeare era siciliano
Il suo vero nome era Michelangelo Florio Crollalanza? Molti ne sono certi, dopotutto della sua vita si sa poco, e certamente non parlava bene inglese. Al riguardo, sembra che Shakespeare non abbia creato dal nulla Giulietta, che potrebbe essere stata una donna ribelle nata e cresciuta ad Adria nel Polesine. Stiamo parlando di una tragedia dal titolo “Adriana”, che tratta lo stesso argomento, scritta da Luigi Groto e pubblicata una quindicina d’anni prima di Shakespeare.

La Hadriana di Luigi Groto, composta quando l’autore aveva circa vent’anni, fra il 1560 e il 1561, è pubblicata solo nel 1578; costituisce uno dei più alti esempi di tragedia manierista. Secondo studi accreditati, il drammaturgo inglese si chiamava Michelangelo Florio, ed era figlio di un medico e di una nobile siciliana, Guglielma Crollalanza; da cui la traduzione è William Shakespeare.
Shakespeare Vs Luigi Groto
A suo tempo, il “Times”, in un articolo di Richard Owen, si occupò con toni entusiastici della vicenda, secondo cui il vero Shakespeare nacque a Messina. Era il 23 aprile 1564 e il padre era Giovanni Florio, medico e pastore calvinista. Ricordiamo inoltre che nei registri della scuola secondaria di Stratford, la “Grammar School”, non compare un William Shakespeare.

Si sa che l’artista frequentasse a Londra un “Club In”. In quel club, però, non risulta registrato fra i soci nessuno “Shakespeare”, mentre risulta registrato Michelangelo Florio! Sarà quindi possibile conoscere la vera identità di William Shakespeare. L’enigma sarà svelato direttamente da Stefano Reali, nel corso della presentazione del suo romanzo dal titolo “Shakespeare Ænigma – La prima incarnazione di John Florio” (Ed. Florestano). Dialoga con l’autore, il giornalista Dario Facci; letture di due apprezzatissimi attori del panorama nazionale, Massimo Wertmüller e Anna Ferruzzo.
Michelangelo Florio
La vera identità di Shakespeare è stata oggetto di dibattito per secoli. William è esistito davvero, ma vestiva i panni di un attore modesto che non avrebbe mai potuto scrivere dei capolavori letterari. Allora, chi era davvero Shakespeare? Stefano Reali porterà in scena a Frosinone il risultato di studi e testimonianze che attestano come Shakespeare, in realtà, era John Florio. Un poeta di talento di origini italiane dalla vita avventurosa che ha prestato a William le proprie doti di ghost writer, consegnandolo all’immortalità. L’evento, fortemente voluto dal Sindaco Riccardo Mastrangeli, è gratuito.

E patrocinato dal Comune di Frosinone, mediante gli assessorati al centro storico di Rossella Testa e alla cultura di Simona Geralico. “Regista, compositore, sceneggiatore, commediografo e scrittore: la Città di Frosinone è orgogliosa di poter ospitare, nel rinnovato teatro comunale Vittoria, una figura eclettica ed eccezionale come quella di Stefano Reali, per la presentazione di un romanzo.
Shakespeare era siciliano – Stefano Reali
Con la riapertura del Vittoria, il capoluogo si è riappropriato di una struttura che è già diventata un punto di riferimento per la condivisione e fruizione culturale. Non solo per il centro storico ma per l’intero territorio” – ha dichiarato l’assessore Rossella Testa – Shakespeare Ænigma, in scena venerdì 5 aprile, alla presenza dell’autore Stefano Reali con le letture di Massimo Wertmüller e Anna Ferruzzo. Rientra sicuramente tra gli eventi da non perdere.

“La nostra Città si appresta a ospitare un evento culturale di grandissimo livello – ha dichiarato l’assessore Simona Geralico – L’opera monumentale che sarà presentata, frutto di una gestazione lunga ben dieci, intensi anni di studio e ricerca, ricca di colpi di scena, arguta e avvincente, conquisterà anche il pubblico di Frosinone, sempre attento e caloroso”.