Stadio Benito Stirpe, una struttura che è stata presa a modello in un importante rivista U.S.A. Il modo di costruire strutture importanti e complesse come gli stadi; è estremamente cambiato negli ultimi decenni.
Stadio Benito Stirpe
Lo stadio della città di Frosinone, dove non solo giocano i “canarini”, del Frosinone calcio, mq dove si svolgono anche molti altri eventi, è vanto della città. Del resto Viale Olimpia è stato pensato come un luogo dello sport e non come un luogo isolato. I materiali usati, l’eco compatibilità; i pannelli solari e i collegamenti, devono armonizzarsi in uno stadio. Quindi, di recente, la città di Frosinone ha avuto, una importante visibilità a livello internazionale proprio riguardo il “Benito Stirpe”.

Ciò è accaduto attraverso la pubblicazione dell’articolo di ricerca scientifica; dal titolo “How Can Virtuous Real Estate Public-Partnerships be Developed? Towards a Co-Evolutionary Perspective”. L’articolo è a firma di Gianpaolo Abatecola, Michela Mari, e Sara Poggesi; Professori di Economia e Gestione delle Imprese nella Facoltà di Economia dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Tutti i più grandi architetti; si occupano di grandi strutture che devono inserirsi nel territorio.
“How Can Virtuous Real Estate Public-Partnerships be Developed? Towards a Co-Evolutionary Perspective”
Comunque l’articolo in questione, affronta il tema della realizzazione di infrastrutture urbane e grandi opere. Quindi nell’articolo si propone un modello concettuale “co-evolutivo”; volto a delineare attraverso quali competenze distintive, tra pubblico e privato. Si evince come si possano configurare partnership virtuose per il compimento; nonché la successiva gestione, di tali opere. Insomma un’opera del genere deve inquinare il meno possibile e non deve produrre scorie e rifiuti che non si riesce a smaltire. Nello specifico, per la spiegazione del modello si utilizza; come caso di eccellenza, proprio lo Stadio Comunale Benito Stirpe della città di Frosinone.

L’articolo è stato pubblicato sulla rivista internazionale Cities; che, edita da Elsevier. Quest’ultima si colloca attualmente tra le più accreditate riviste scientifiche interdisciplinari in tema di pianificazione urbana sostenibile e policy making. Quindi oggi più che mai non si può non costruire o ristrutturare; senza tenere in considerazione l’impatto ambientale.
Pianificazione urbana sostenibile e policy making
Queste tematiche oggi sono un architrave; e si discute continuamente di come abbassare sempre più l’impatto ambientale. Si discute del riciclo delle acque reflue, del compostaggio e dell’uso di materiali che non derivino dalla plastica. Se ne parla nella rivista, anche attraverso l’evidenziazione di best practice provenienti dalle più diversificate aree geografiche e realtà urbane globali. Cities è censita, in Italia, tra le riviste di “Classe A – ASN”; classificazione stilata dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR). Infine, lo studio effettuato contribuisce certamente all’ulteriore promozione e valorizzazione del modo in cui Frosinone guarda al futuro urbanistico. Lo fa quindi, con un ruolo anche nella comunità scientifica internazionale; delle eccellenze presenti nel nostro territorio.