La violenza sulle donne è una vera e propria piaga sociale e gli aiuti in favore delle donne abusate non bastano mai. Per tale motivo, la Giunta regionale pugliese ha stanziato ben 2.045.162€ di fondi da destinare al finanziamento e al potenziamento delle forme di assistenza e di sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli. Le modalità dovranno essere omogenee per rafforzare la rete dei servizi territoriali, dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza.
Violenza sulle donne: ecco come verranno ripartiti i soldi dei fondi stanziati dalla Regione Puglia
I fondi stanziati dalla Regione Puglia per l’assistenza alle donne vittime di violenza saranno ripartiti in maniera omogenea. In particolare, stando a quanto fa sapere l’assessorato al Welfare, 736.655,50€ saranno destinati al sostegno e al potenziamento di centri antiviolenza privati. Altri 610.506,50€ saranno per il sostegno ed il potenziamento delle case rifugio già esistenti.
Queste risorse serviranno anche a dare sostenibilità anche alle case per la protezione di secondo livello già operative e gestite direttamente dai centri antiviolenza. Si tratta di strutture il cui obiettivo è quello di sostenere in maniera graduale la fase di passaggio verso la completa autonomia abitativa della donna grazie alla formula del cohousing.
Interventi per sostegno abitativo e reinserimento lavorativo
Ulteriori 250.000€ serviranno per interventi per il sostegno abitativo, il reinserimento lavorativo e l’accompagnamento di percorsi di fuoriuscita dalla violenza. Si tratterà di un intervento mirato a promuovere percorsi per l’inserimento lavorativo e l’autonomia abitativa di donne vittime di violenza prese in incarico dai centri antiviolenza. Le prime a rientrare in questo progetto saranno le donne disoccupate o inoccupate che saranno reinserite nel mondo del lavoro. Poi toccherà alle donne già occupate, ma che necessitano di un miglioramento delle condizioni economiche e professionali.
Gli interventi di autonomia abitativa saranno rivolti a donne dimesse dalle case rifugio e che non hanno un alloggio o il cui alloggio non è più sicuro per loro. Inoltre, 60.000€ saranno destinati a progetti per donne minorenni e minori vittime di violenza. Gli interventi saranno a sostegno dei Comuni pugliesi in cui sono presenti orfani speciali e le loro famiglie affidatarie.
E ancora 120.000€ andranno al rafforzamento dei servizi con consolidamento o attivazione di sportelli e punti di ascolto dei CAV. Altri 80.000,00€ serviranno a rafforzare la rete dei servizi con individuazione di 2 case per la prima emergenza da destinare a donne sole o con figli, vittime di violenza e che sono fortemente a rischio. Infine, 68.000€ andranno alle informazioni, comunicazione e formazione e 120.000€ a programmi rivolti ad uomini maltrattanti.
Rosa Barone, assessora al Welfare: ” Gli interventi previsti sono frutto di lunga programmazione”
L’assessora al Welfare della Regione Puglia, Rosa Barone ha espresso il suo parere in merito alla misura adottata dalla giunta regionale quale giorno fa. La donna ha riferito che la maggior parte degli interventi previsti sono il frutto della concertazione che ha coinvolti tutti i gestori dei Cav e delle case di prima e seconda accoglienza. Ciò ha portato alla redazione dell’Agenda di genere.
Ha proseguito dicendo che hanno organizzato due con incontri per programmare delle attività in base al Piano di comunicazione. Abbiamo così presentato una proposta operativa sottoposta all’Assessorato allo sport della Regione Puglia per organizzare eventi che si svolgeranno fino al 25 novembre. Si tratta della prima volta che la Regione si rivolge al mondo dello sport per sensibilizzare su questo tema e fare prevenzione.