Dal 17 al 26 settembre 2020, grazie al Wallabe Festival, il quartiere della Commenda (Rovigo) ha visto cambiare notevolmente parte del suo aspetto urbano: immagini grandiose e coloratissime occupano muri di scuole e di impianti sportivi. Rovigo è così diventata il simbolo culturale della Street Art. Il grigio di questa zona ha ora smesso di essere il colore preponderante e si è lasciato travolgere dalla vivacità dei toni del Wallabe. Non solo: le vernici utilizzate sono mangia-smog, ovvero capaci di catturare e annullare gli inquinanti atmosferici. WALLABE è, in ogni caso, l’unione di due parole: Wall (muro) e Wannabe (voler essere).

TRE GRANDI ARTISTI DELLA STREET ART AL WALLABE
Millo, nome d’arte di Francesco Camillo Giorgino, ha realizzato “Mirror” sul muro esterno del liceo Celio-Roccati: l’opera rappresenta due ragazzi che, essendo distanti, cercano di comunicare attraverso uno specchio. L’artista, vincitore del “Premio Celeste” nel 2011, è particolarmente conosciuto per le sue immagini in bianco e nero con sprazzi di colori accesi. Le sue creazioni si possono vedere in Italia, Europa e Brasile.


Run ha immaginato un planetario al posto del Palazzetto dello sport e ha creato “We travel the space wave, from planet to planet”. Giacomo Bufarini, la cui arte ha infatti fatto il giro di tutte le strade del mondo, spinge lo spettatore a viaggiare con l’immaginazione, attraverso un’opera “circolare”. L’artista ha inoltre esposto nel 2014 alla Howard Griffin Gallery di Los Angeles.



Zentequerente, originario proprio della città di Rovigo, dove ha frequentato il liceo Artistico, ha dipinto la facciata delle scuole Medie Giovanni Bonifacio con l’opera “Il Potere Dei Sogni”. L’immagine raffigura una ragazza con la testa piene di idee colorate e di creatività. Il messaggio che l’artista vuole trasmettere è chiaro: non rinunciare ai propri sogni poichè essi possono darci forza e speranza. Luca Vallese collabora, difatti, a vari progetti artistici in Italia e ha, inoltre, partecipato a diversi Festival di Street Art e di Land Art.


WALLABE E STUDENTI: ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
Il Festival ha coinvolto molti studenti di diverse scuole di Rovigo: il Conservatorio ha organizzato il Trekking Urbano Sonoro, nei luoghi del Festival e nel centro storico. Il liceo Artistico, invece, grazie ai Wallabe Labs, si è occupato di realizzare le immagini del muretto del polo scolastico e quello dello stadio di Rugby Mario Battaglini. La scuola Edile, d’altra parte, ha restaurato i muri destinati a fungere da tela per le opere.
STADIO MARIO BATTAGLINI
Il Rugby Rovigo dice NO AL RAZZISMO forte e chiaro. L’immagine prende spunto da una foto scattata per il calendario Rugby Rovigo Delta 2020 ed è stata poi realizzata dagli studenti del liceo Artistico di Rovigo sulla facciata esterna dello spogliatoio dei giocatori. La foto di questo murales ha poi fatto il giro del mondo.

POLO SCOLASTICO
Nikola Tesla, Gianni Rodari, Marie Curie e Adriano Olivetti sono i protagonisti dell’opera in via Alcide De Gasperi, realizzata sempre dagli studenti del liceo Artistico. L’immagine vuole rappresentare un tema culturale ritraendo personaggi che hanno avuto un’enorme importanza nel passato scientifico e letterario, rimanendo comunque in tema street art. Il sito wallabefestival.it raccoglie, tuttavia, tutte le opere e i momenti di realizzazione di esse.

fonte editoriale: pagina Facebook del sito www.wallabefestival.it





