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Tutti i record battuti da Sinner agli Internazionali di Roma

Cinquant’anni di attesa, cancellati in due set. Domenica 17 maggio 2026, sotto un sole pieno e davanti a un Foro Italico in delirio, Jannik Sinner ha battuto il norvegese Casper Ruud per 6-4, 6-4 e ha vinto gli Internazionali d’Italia. Un risultato che da solo sarebbe già storico — l’ultimo italiano a riuscirci era stato Adriano Panatta nel 1976 — ma che si porta dietro una valanga di primati che proiettano l’altoatesino in una dimensione mitologica del tennis.

Ecco tutti i record che Sinner ha battuto in questo torneo:

1. Il Career Golden Masters

Vincendo a Roma, Sinner ha completato la collezione di tutti e nove i Masters 1000 in carriera, conquistando il Career Golden Masters. Prima di lui, nella storia del tennis, c’era riuscito solo Novak Djokovic. Una compagnia di due nomi, in oltre trent’anni di tennis moderno. E Jannik ce l’ha fatta a soli 24 anni, contro i 31 di Djokovic.

2. Il triplete sulla terra rossa

Sinner ha vinto Monte-Carlo, Madrid e Roma consecutivamente nella stessa stagione. Un “triplete” sulla terra rossa che prima di lui era riuscito solo a Rafael Nadal. Sinner diventa il secondo giocatore di sempre a centrarlo.

3. Sei Masters 1000 consecutivi vinti

Il trofeo di Roma è il sesto Masters 1000 consecutivo vinto da Sinner, e il quinto del 2026. Una striscia di dominio assoluto che non ha eguali nel tennis contemporaneo.

4. 34 vittorie consecutive nei Masters 1000

Sinner ha portato a 34 la striscia di vittorie consecutive nei tornei Masters 1000. Una sequenza che lo proietta tra i giocatori più dominanti della storia recente.

5. Il primo italiano dopo Panatta (50 anni dopo)

L’ultima vittoria di un tennista italiano in singolare maschile agli Internazionali risaliva al 1976, quando Adriano Panatta — presente anche domenica in tribuna — sollevò il trofeo.

E ora Parigi

Con tre Masters consecutivi sul clay già in bacheca, Sinner si presenta al Roland Garros — al via il 24 maggio — come il favorito assoluto. Stagione 2026: 36 vittorie e 2 sole sconfitte. A 24 anni, l’altoatesino è già nella conversazione dei più grandi di sempre. E a Roma, dove la storia del tennis italiano ha trovato finalmente il suo nuovo eroe, il pubblico ha cantato il suo nome fino al tramonto.

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