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È il 2 di maggio del 2016, contro ogni pronostico Claudio Ranieri porta in vetta al calcio inglese la cenerentola della lega: il Leicester City vince la sua prima Premier League.

Claudio Ranieri esordisce come difensore della Roma, 6 partite, prima di passare al Catanzaro. Con le aquile, tra il 1974 e il 1982, si impone come punto fermo della difesa, e diventa il giocatore giallorosso ad aver disputato più partite in Serie A. A fine carriera, dopo una breve parentesi tra Catania e Palermo, non vorrebbe fare l’allenatore, ma poi ci ripensa e va alla Vigor Lamezia, iniziando dall’interregionale. Nel 1988 passa al Cagliari, conquistando la Coppa Italia di Serie C e portando in due anni i sardi dalla Serie C alla Serie A.

figurina di claudio ranieri agli esordi

Con la Fiorentina vince la Coppa Italia e la Supercoppa italiana

Al Napoli di Careca e Zola ottiene una qualificazione UEFA nel 1992, per poi essere ingaggiato nella Fiorentina, dove, durante la stagione 1995-96, oltre a conseguire il quarto posto in Serie A, guida i gigliati alla vittoria della Coppa Italia vincendo tutte le 8 gare disputate, e battendo l’Atalanta in finale. Segue un altro trionfo con la viola nella Supercoppa italiana, vincendo contro il Milan campione d’Italia, battuto grazie a una doppietta di Batistuta. In Europa la Fiorentina di Claudio Ranieri raggiunge la semifinale, arrendendosi solo al Barcellona.

Tra Spagna e Inghilterra

Nella stagione 1998-1999 il tecnico è a Valencia dove si qualifica per la Champions League e riesce a vincere il suo primo trofeo all’estero conquistando la Coppa del re, battendo in finale l’Atlético de Madrid per 3-0. L’anno dopo passa alla guida della squadra madrilena, prima di trasferirsi a settembre 2000 in Inghilterra per guidare il Chelsea dove raggiunge la semifinale di Champions League nel 2003-2004 ed il secondo posto in Premier League. Ritornato in Spagna, l’8 giugno 2004 firma con il Valencia, la vittoria della Supercoppa europea.

claudio ranieri in abito a bordo campo

In Italia con la Juve e poi a Roma

Nel 2007 rientra in Italia, e dopo una bellissima esperienza con il Parma, trova l’accordo con la Juventus di Del Piero. Una sfida difficile ed elettrizzante che non fa tremare i polsi di Claudio Ranieri. Un tecnico di esperienza e di visione internazionale. Prende il posto di Didier Deschamps, l’allenatore francese che ha riportato i bianconeri in Serie A. C’è da lavorare per recuperare le posizioni che competono alla Juventus. Avere come tecnico Claudio Ranieri è totalmente in linea con lo stile che la Juventus ha sempre avuto e che vuole portare avanti. Nel campionato 2007-2008 i bianconeri conquistano subito il terzo posto alle spalle di Inter, una delle squadre più forti di tutti i tempi, e Roma.

Le batte entrambe nel girone di ritorno e rientrando immediatamente in Champions League. Dopo un brillante secondo posto nel campionato successivo, appena dietro l’Inter, lascia i bianconeri per divergenze con la società. Il 2 settembre 2009 diventa l’allenatore della Roma, subentrando a Luciano Spalletti, dimessosi dopo le sconfitte con Genoa e Juventus nelle prime due giornate di campionato. Con la sua Roma carica i giocatori facendogli vedere il film Il gladiatore.  Il 16 maggio 2010 chiude il campionato al secondo posto con 80 punti.

Claudio Ranieri: da principale avversario a tecnico dell’Inter

Il 22 settembre 2011 il presidente Massimo Moratti lo chiama a sostituire Gian Piero Gasperini alla guida dei nerazzurri del cosentino Diego Milito. Moratti vuole un tecnico di esperienza, con le idee chiare e di forte tempra, con la personalità e la fermezza di Claudio Ranieri. E arriva l’ennesimo derby. Il Milan è in testa alla classifica, l’Inter viene da 5 vittorie consecutive, ma non può sbagliare. Claudio Ranieri è abituato ad assumere grandi responsabilità. A Milano sa bene che c’è una grande passione intorno a questo derby. Prima della partita con i rossoneri, il tecnico incontra per strada un tifoso milanista che, dopo averlo salutato, gli dice che tanto l’Inter ne prenderà tre di gol. Il tifoso e il tecnico si lasciano sorridendo. Sinistro di Diego Milito, vince l’Inter.

foto in bianco e nero di claudio ranieri da giovane

Il ritorno del ‘gladiatore’ in Inghilterra

Ritorna in Inghilterra, questa volta al Leicester City, che per Claudio Ranieri assomiglia al suo Catanzaro. Al nuovo tecnico l’incarico di raggiungere una salvezza tranquilla per la stagione 2015-2016 di Premier League. È un anno davvero importante per il club inglese, si deve salvare, ma l’accoglienza del tecnico romano è alquanto scettica, tutti sono convinti di un quasi immediato esonero.

Secondo i bookmaker inglesi la conquista del titolo di campione d’Inghilterra da parte del Leicester è meno probabile di Elvis Presley trovato vivo da qualche parte. O dello sbarco degli alieni, dell’esistenza del mostro di Loch Ness o del Nobel per la pace a Donald Trump. La vittoria finale in Premier League della nuova squadra di Claudio Ranieri, costruita solo per sperare nella salvezza, senza neppure la certezza di riuscirci, paga 5000 a 1 a inizio stagione. Nessuno crede nella salvezza delle «foxes», e tantomeno nel tecnico italiano.

Claudio Ranieri, the King

L’8 agosto, all’esordio sulla panchina del Leicester, ottiene subito la sua prima vittoria grazie al 4-2 casalingo inflitto al Sunderland. Una partita dopo l’altra, e Claudio Ranieri inizia ad offrire la pizza ogni volta che i suoi calciatori concludono una partita senza reti subite, e dopo una serie di ottimi risultati portano a sorpresa il Leicester nella parte alta della classifica. Alla tredicesima giornata le «foxes» si trovano al primo posto in solitaria.

Alla fine del campionato, inaspettatamente, il Leicester diventa per la prima volta campione d’Inghilterra dopo 132 anni di storia. È il terzo allenatore italiano a vincere la Premier League dopo Claudio Ancelotti e Roberto Mancini. La sorpresa è generale in Inghilterra e all’estero, analizzati tutti gli eventi sportivi, quella dell’inaspettato trionfo in Premier del Leicester, è la più grande impresa sportiva di sempre, e la stampa lo definisce king Claudio, il pensatore, per i suoi modi garbati e le competenti decisioni tecniche. 

primo piano di claudio ranieri

Claudio Ranieri ‘Miglior allenatore del mondo’

Le sue straordinarie doti di maestro del calcio e motivatore instancabile, emergono nel corso della lunga carriera, iniziata nelle categorie minori a Lamezia Terme. Carriera proseguita tra Italia, Grecia e Spagna, fino ai vertici di un campionato competitivo e affascinante come la Premier League. Per queste sue capacità a Ranieri è assegnato il Best FIFA Men’s Coach, il premio attribuito dalla Fifa al miglior allenatore del mondo.

Ed anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò, gli consegna la Palma d’oro al merito tecnico. Prima di Claudio Ranieri, la Palma d’Oro era stata assegnata soltanto a un altro tecnico del calcio, nel 2006 a Marcello Lippi in occasione della vittoria azzurra ai Campionati mondiali di calcio di Germania. Claudio Ranieri, è stato anche nominato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. È il quinto sportivo dopo Gino Bartali, Reinhold Messner, Silvio Piola e Sara Simeoni ad aver ricevuto questo riconoscimento.  

2 Maggio 2016. Il mago italiano e la cenerentola inglese ultima modifica: 2020-05-02T13:00:00+02:00 da Stefano Vecchione

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