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Il maestro Ferlaino e il suo amore per l’insegnamento

Ci sono insegnanti che, con la loro dedizione e il loro carisma, riescono a lasciare un’impronta profonda nelle vite dei loro alunni. Il maestro Ferlaino è stato uno di questi. La sua figura, autorevole e carismatica, ha formato generazioni di studenti, trasmettendo valori che sono rimasti impressi nel tempo. Ricordarlo oggi significa rendere omaggio non solo al suo insegnamento, ma anche all’uomo che, con rigore e passione, ha segnato la storia di tanti.

Ogni mattina, alle 8:20 in punto, lo si vedeva arrivare con passo deciso e sguardo attento. Non esisteva ritardo, né per lui né per i suoi alunni. La puntualità non era solo una regola scolastica, ma una lezione di vita: essere presenti, rispettare gli impegni, dare valore al tempo proprio e altrui. Nulla sfuggiva al suo controllo, perché tutto aveva un senso, un obiettivo preciso. Anche il semplice gesto di mangiare il panino a ricreazione diventava un esercizio di disciplina: il panino si mangiava al banco, con la carta ben aperta sotto per raccogliere le briciole. Una volta svuotata nel cestino, la carta veniva ripiegata e conservata nella cartella per essere riutilizzata il giorno successivo. Oggi la chiameremmo educazione ambientale; allora era semplicemente una lezione di ordine e responsabilità.

Le regole della sua classe erano chiare e non ammettevano eccezioni. La ricreazione, per i suoi scolari, non significava scatenarsi nei corridoi, come facevano gli altri bambini, ma rimanere in classe a giocare con compostezza, imparando a convivere e rispettarsi. In bagno si andava due alla volta, prima le ragazze, poi i ragazzi, senza discussioni. Anche quando a scuola venivano proiettati dei film, spesso la sua classe non partecipava, ma lui sapeva offrire ai suoi alunni un’alternativa: disegnare, colorare, esprimersi in un modo diverso, che fosse comunque educativo.

La Classe Con Il Maestro Ferlaino

Era un maestro severo, esigente, ma mai ingiusto. Pretendeva ordine, rispetto, serietà, e lo faceva con una dedizione che solo oggi, da adulti, riusciamo a comprendere fino in fondo. Chi lo ha avuto come insegnante ha imparato il valore della lealtà, del senso del dovere e della precisione, portando con sé il ricordo di quegli insegnamenti. Non ci spingeva mai ad accontentarci, ma a fare sempre il nostro dovere, facendoci capire che il mondo là fuori non ci avrebbe fatto sconti. Tuttavia, con disciplina e impegno, ci mostrava che avremmo potuto affrontarlo a testa alta.

Con la maturità che solo il tempo dona, chi è stato suo alunno oggi guarda indietro con gratitudine. Quella severità che da bambini poteva sembrare eccessiva si rivela ora come una delle più grandi dimostrazioni di cura e attenzione. Egli non si limitava a trasmettere nozioni, ma insegnava a essere persone. Per chi ha avuto l’onore e, “da bambino, forse anche il timore” di essere suo alunno, i suoi insegnamenti risuonano più forti che mai. Chi ha avuto il privilegio di sedere tra i banchi della sua classe sa di aver ricevuto un dono che dura tutta la vita.

Grazie, maestro, per ogni rimprovero che ci ha fatto crescere, per ogni regola che ci ha insegnato il valore dell’ordine, per ogni lezione che ancora oggi portiamo dentro di noi.
Grazie per il suo esempio, per averci lasciato non solo nozioni, ma anche lezioni di vita. E soprattutto, grazie per aver creduto in noi, anche quando eravamo troppo piccoli per capirlo.

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