Una provincia ricca di luoghi di devozione
La nostra è una provincia ricca di luoghi di fede. Basta ricordare i tanti santuari disseminati nelle varie cittadine e frazioni, legati a miracoli ed eventi importanti. Eccone alcuni: Santuario dell’Addolorata dei Padri Passionisti a Mascalucia, il Santuario di Maria Santissima Annunziata a Pedara, il Santuario della Madonna dell’Elemosina a Biancavilla, legato al miracolo dell’icona bizantina, portata da un gruppo di Piana degli Albanesi, rimasta “intrappolata” tra i rami di ulivo dove era stata appoggiata; il Santuario Maria SS. della Consolazione a Paternò, nella parte sud-orientale Collina storica. Secondo la tradizione, la Madonna della Consolazione sarebbe comparsa nel 1580 ad una giovane pastorella, a cui chiese la costruzione di una cappella. Infine ci sono anche il santuario della Madonna della Catena, ad Acicatena, il santuario di Santa Maria della Stella a Militello e quello della Madonna del Piano a Grammichele.
Il Santuario della Madonna della Sciara a Mompileri
Quello della Madonna della Sciara a Mompileri, in territorio del comune di Mascalucia, è uno dei luoghi più suggestivi della provincia etnea. Si tratta di un piccolo centro alle falde dell’Etna, sepolto dalla sciara il 12 marzo del 1699. Secondo varie testimonianze era uno dei tre più famosi santuari mariani della Sicilia. In seguito a lavori di scavo, nel 1722 fu ritrovata quasi del tutto integra, la statua della Madonna delle Grazie, sepolta tra le macerie. Venne costruita una piccola cappella che divenne ben presto luogo di pellegrinaggio. E’ anche un luogo di preghiera. Particolare anche il panorama: la struttura è circondata dalla ginestra che cresce rigogliosa tra le rocce di lava. (Per info clicca qui.)
Santuario della Ravanusa a San Giovanni La Punta
Anche questo luogo è legato ad un miracolo: si racconta che dove oggi sorge la chiesa, ci fosse un’edicola votiva con un affresco della Madonna circondata da angeli. Il luogo era frequentato da fanciulle, una di esse, un giorno cadde svenuta, senza più riprendere i sensi. Le amiche si misero a pregare intensamente la Vergine. La ragazza, creduta morta, rinvenne. Si cominciò ad invocare la Vergine col titolo di Rinvenuta o Rinvenusa o Ravanusa. In una guida francese della fine dell’800, la “Ravanusa” veniva indicata tra i santuari del sud Italia. Questo luogo è stato elevato a santuario arcidiocesano da Mons. L. Bommarito il 31 maggio 2002. Tra il 14 e 15 agosto si celebra solennemente la festa.
Santuario di Maria SS. Ritornata ad Aci Sant’Antonio
Anche questo santuario è legato agli eventi lavici del 1500. Si trova esattamente a Lavina, a metà fra Aci Sant’Antonio e Aci Bonaccorsi. Si racconta che il quadro della Madonna, più volte rubato, tornò al posto d’origine, ovvero una piccola cappella, salvatasi dall’eruzione lavica. Ecco da dove deriva dunque la denominazione “ritornata”. Divenne ben presto oggetto di culto per tanti miracoli. Nel 1900 venne costruito il santuario accanto alla cappella originaria.
Santuario Cuore Immacolato di Maria Regina della Pace Alla Roccia di Belpasso
Il santuario è intitolato a Maria Regina della Pace; si trova presso Belpasso, nel sito delle 32 apparizioni della Vergine al giovane catanese Rosario Toscano, avvenute dal 4 maggio 1986. Qui su una roccia, la Madonna ha voluto rivelarsi con il nome di Regina di nostra Signora Regina della Pace. Nel tempo, il sito è divenuto meta di tanti devoti e pellegrini da ogni parte della Sicilia e d’Italia. Si tratta di uno dei luoghi spirituali più belli e rasserenanti in assoluto. E’ un posto suggestivo per le sue peculiari caratteristiche geologiche, immerso nella “sciara“: si trovano anche grotte naturali, una dedicata alla natività. La vegetazione ricorrente anche qui è la ginestra che si innesta in mezzo ad un nero deserto lavico, in un mix di colori dove trova spazio anche la macchia mediterranea, su cui domina l’Etna. La roccia vulcanica conferisce un’atmosfera mistica.
Intorno alla Madonnina c’è una costruzione moderna con portici, qui si eseguono le cerimonie religiose. Alle spalle della statua, sormontata da un tempietto dalla cupoletta verde, c’è un sentiero con le stazioni della Via Crucis; tutt’attorno è un paesaggio di pace, spiritualità e connessione con la natura. Per info clicca su: http://www.madonnadellaroccia.it/
Santa Tecla: il santuario della Madonna di Fatima
Tra i più bei santuari della provincia di Catania, sito nella frazione acese di Santa Tecla, si trova il luogo dedicato alla Madonna di Fatima. Fu eretto nel 1921 come ex voto. La sua particolarità sta nell’essere costruito in pietra lavica; l’altare è realizzato su di un blocco di lava solida. Tutt’attorno è un verde lussureggiante. Si trova anche una fontanella coi pesci rossi con incisa la frase: ad fontes aquarum. Un percorso fatto di percorso di scale fa raggiungere la statua della madonnina, posta in alto e attorniata da edera. Suggestiva la Via Crucis in lamine di ferro. Il sito ha una capienza di circa 150 posti e si trova in contrada Canale Torto, la via più lunga di Santa Tecla che la congiunge con le altre frazioni viciniore.
E’ luogo prediletto da molti sposi.
Il santuario di S. Alfio a Trecastagni
Il Santuario SS. MM. Alfio Filadelfo e Cirino è il più famoso nella provincia di Catania per il pellegrinaggio che si compie annualmente nei giorni della festa, dal 9 all’11 maggio. Sorse nel 1867 nel comune di Trecastagni per venerare i tre martiri qui tenuti come prigionieri, prima della morte a Lentini.
Di tale forte devozione popolare verso i tre santi si occupò, in un libro del 1900, anche Giuseppe Pitrè. Essa trova la sua manifestazione visibile nel museo ospitato all’interno del santuario che custodisce tanti ex voto e testimonianze di avvenute grazie, guarigioni e miracoli. Sono centinaia i pannelli realizzati in arte naif, i calchi anatomici in cera, testimonianze genuine e vere di una cultura contadina dei tempi passati.
Per la festa di Sant’Alfio, a Trecastagni, si accorre da tutta la provincia per la devozione e il folclore. Alcuni devoti fanno il pellegrinaggio a piedi, nudi, coperti da vesti bianche, con cerei pesantissimi partendo dai paesi di Biancavilla, Adrano, Santa Maria di Licodia, Belpasso, Nicolosi, ecc. Anche qui la fede e la devozione più sincera si uniscono all’aspetto laico delle feste e manifestazioni come la fiera dei santi, le candelore e gli eventi collaterali.
L’attuale edificio sorge al posto di un’altra chiesa del XVI secolo, completata nel corso del 1800.
Santa Maria del Monte a Caltagirone
Sito in cima alla famosa scalinata di Santa Maria del Monte, si trova l’omonimo santuario che domina il centro storico di Caltagirone. La “Matrice”, è anche conosciuto così, di chiare origini normanne, nel mese di maggio è meta di pellegrinaggi provenienti da tutto il circondario in onore della Madonna di Conadomini, patrona della cittadina. Nei tempi passati, questo luogo è stato sede del potere religioso
La precedente chiesa, distrutta da un terremoto, fu ricostruita a metà del 1700. Vicino, nella piazzetta antistante, è stato realizzato un pannello di ceramiche policrome raffigurante San Giacomo, altro patrono della città. Nell’interno molti sono gli elementi barocchi che sembrano contrastare con la semplicità della facciata esterna. Dal campanile, raggiungibile percorrendo 100 stetti scalini, si vede un panorama mozzafiato.
L’altare maggiore ospita la venerata effige della Madonna. Altre statue, tutte di pregevole fattura, abbelliscono gli altari laterali-
Finisce così il nostro tour per Catania e provincia, speriamo di avervi dato suggerimenti utili, notizie storiche per indurvi a visitarli o a sceglierli come location dei vostri eventi, convinti che anche in questi luoghi sia marcata la nostra identità storica e culturale.
Fonti: foto copertina: https://www.flickr.com/, autore: Sergio Dini.
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