4 novembre, il popolo russo in festa per la Giornata dell’unità nazionale. Celebrata dal 2005 e, sino al 1917, nell’impero russo, questa commemorazione è in concomitanza con la nostrana celebrazione alle Forze Armate. Un giorno di festa a tutti gli effetti per il gigante dell’Est, tra concerti e manifestazioni, insieme eventi di ogni genere. E così ecco che Cagliari si unisce alla gioia russa e dall’Isola arrivano gli auguri da parte di alcuni rappresentanti della comunità presenti.
4 novembre, la cacciata di Polacchi e Lituani da Mosca
Una festa molto recente, quella del 4 novembre. Istituita infatti “solamente” quattordici anni, esattamente nel 2005, la data della commemorazione ricorda la cacciata dei Polacchi e dei Lituani da Mosca, nel 1612. In generale, si ricorda la fine del Periodo dei Torbidi, conseguente alla fine della dinastia dei Rurik. Un periodo travagliato per l’allora Stato della Moscovia, alle prese con problemi di successione e insidie straniere. Un anno dopo allora lo zar Michele istituisce così il “giorno della liberazione di Mosca dagli invasori polacchi”, ma la festa viene abbandonata in seguito al sorgere delle Rivoluzione del 1917.
4 novembre. In Piazza Rossa c’è Putin
Riflettori puntati sulla Piazza Rossa di Mosca. Il presidente Putin deporrà una corona di fiori sul monumento a Minin e Pozharskij. Insieme a lui, inoltre, anche il patriarca di tutte le Russie, dal momento in cui la Giornata dell’unità nazionale coincide con la festa ortodossa della Madonna di Kazan.
Quando la festa in Russia era il 7 novembre
Di fatto, però, non si tratta di una nuova festa, ma del recupero di una data interrotta negli anni dell’Urss. I sovietici infatti le hanno preferito quella del 7 novembre, anniversario della rivoluzione, celebrato in grande sfarzo sino al 1991. Nel ’96 il presidente dell’ex gigante sovietico Boris Eltsin ha provato allora a ripristinarla come Giornata della riconciliazione e delle concordia, ma con scarso successo.
2005, nasce la nuova festa
È un appello al Parlamento di Mosca da parte dell’Unione interreligiosa russa che introduce la giornata del 4 novembre. Nel 2004 infatti i leader delle confessioni religiose tradizionali chiedono e ottengono la sostituzione della festa “comunista” con quella attuale, celebrata a partire dall’anno dopo e ancora oggi.
4 novembre, popolarità bassa ma in crescita
Secondo alcuni dati, la festa del 4 novembre non godrebbe di larghissima popolarità. Molti infatti la identificano ancora con quella del 7 novembre in pochissimi ricordano le vicende belliche che hanno coinvolto Mosca nel ‘600. Eppure, seppur gradualmente, è una commemorazione che rispetto all’inizio cresce di notorietà, soprattutto grazie alla sfera religiosa cui è legata.
Dalla Sardegna gli auguri alla Russia
Da Cagliari allora arrivano gli auguri alla Russia. La comunità dell’Est è presenta nell’Isola con buoni numeri. Sono tante infatti le persone impiegate nel settore della ristorazione, dell’assistenza geriatrica e del commercio. Come, ad esempio, Alexandra di Alionusca, negozio di primizie russe nella via Monti. Inoltre, per la sfera religiosa, non mancano i saluti di padre Nikolay Volskyy, sacerdote della chiesa ortodossa di Castello. E se è vero, inoltre, che la cultura unisce i popoli, la sarda Veronica Pisano non ha voluto risparmiare il suo contributo. La cantante folk infatti, il cui repertorio è ricco di musiche tradizionali russe, non nega il suo amore per la lingua.
